Pazzesca rimonta del Bologna: Destro, Okwonkwo e Donsah sbancano Verona


Il Bologna va subito sotto, poi pareggia, subisce il 2-1 e nella ripresa ribalta il risultato battendo 3-2 il Verona

– di Marco Vigarani – 

Quattro sconfitte consecutive alle spalle, l’infortunio di Di Francesco a complicare i piani, la necessità di ricominciare a correre per non rischiare di vivere un altro anno sul confine della salvezza: questo lo spirito con cui il Bologna approda al Bentegodi. Per il Monday Night della 13ma giornata mister Donadoni si affida di nuovo a Destro come perno dell’attacco assistito da Palacio e Verdi consegnando la fascia destra a Krafth, dall’altra parte l’ex rossoblù Pecchia recupera Pazzini e sceglie a sorpresa Fares e Buchel.

I rossoblù festeggiano il gol del momentaneo 1-1 di Destro (ph. Schicchi)

Avvio di gara martellante degli ospiti ma soprattutto tanti errori nella misura dei passaggi per entrambe le squadre ed un paio di falli duri che garantiscono le immediate ammonizioni di Gonzalez e Buchel. Il Verona mostra però più fame e passa al 12′ con un colpo di testa di Cerci deviato ma che premia un ottimo lavoro di Fares sulla sinistra ai danni della svagata difesa felsinea e l’incerto Mirante. Pochi giri di lancette dopo Caceres ha l’occasione per raddoppiare su un Bologna inerme che però trova il pareggio al 22′ grazie alla magia di Palacio che trova perfettamente Destro nel cuore dell’area lasciando al centravanti solo il compito di battere Nicolas con un diagonale preciso. L’ultimo centro dell’ex romanista risaliva al 14 maggio. La partita si infiamma, i rossoblù subiscono la reazione dei clivensi e al 33′ arriva anche il nuovo vantaggio gialloblù con un altro cross dalla sinistra, stavolta firmato da Verde, che pesca libero Caceres: l’uruguaiano prima trova la parata di Mirante e poi insacca sul tap-in. Grave colpa in marcatura di Masina che viene immediatamente richiamato in panchina per lasciare spazio a Mbaye con una scelta al sapore di bocciatura forse definitiva. Le squadre lasciano ampi spazi per attaccare, il Verona punge quando si distende, Destro fallisce il pareggio in lob ma il risultato non cambia più fino al fischio di fine primo tempo.

È la rasoiata di Donsah a decidere la gara del Bentegodi (ph. Schicch)

La ripresa si apre senza cambi per i due tecnici ma l’inerzia resta saldamente nelle mani degli uomini di Pecchia tanto che al 57′ Donadoni opera già la sua seconda sostituzione inserendo Okwonkwo per Destro riportando Palacio al centro del tridente rossoblù. Un cambio sicuramente strano in una partita tra le più positive della carriera rossoblù della punta ascolana. L’occasione da gol però arriva ancora per Cerci su punizione con Mirante attento a deviare la palla in angolo all’interno di una fase di forcing veneto. A questo punto iniziano i cambi anche per i padroni di casa con Fossati per Buchel, ma soprattutto all’improvviso si ribalta la gara. Prima è Okwonkwo a battere Nicolas al 73′ con un tocco sotto misura di testa trovando il pareggio e tre minuti dopo arriva anche il vantaggio con una rasoiata imprendibile di Donsah esplosa dal limite dell’area: pazzesco break rossoblù. Pecchia si gioca la carta Lee per Cerci, Donadoni risponde con Falletti per l’infortunato Okwonkwo, ma il protagonista è Mirante che salva un quasi autogol di Helander. Gli ultimi minuti non portano grandi pericoli ai due portieri e la sfida si conclude con il successo inatteso del Bologna per 3-2.

Incredibile evoluzione della gara al Bentegodi con i rossoblù che prima crollano sotto i colpi degli avversari, vanno vicini al ko tecnico e poi all’improvviso riprendono a respirare e ribaltano il risultato arrivando alla vittoria. Si interrompe così l’emorragia di risultati che durava da quattro gare, il Bologna sale a quota 17 ritrovando il decimo posto ma non fugano i dubbi sulla continuità di una squadra di cui non si riesce a capire la vera identità.

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