Bologna al cardiopalma: Chievo piegato al Bentegodi per 3-2 nel segno di Destro


La squadra di Donadoni riesce a espugnare il Bentegodi per la seconda volta nella propria storia, nonostante l’espulsione di Poli al 35′ della ripresa, grazie al gol nel finale di Mattia Destro (autore di una doppietta) 

 

– di Calogero Destro –

Mattia Destro, autore del gol del vantaggio a Verona contro il Chievo
(ph. ANSA,FILIPPO VENEZIA)

Al Bentegodi si affrontano due squadre appaiate all’11° posto a quota 21 (assieme all’Udinese), ed entrambe reduci da un solo punto collezionato nelle ultime 3 partite. Chievo e Bologna si giocano, oltre alla possibilità di passare un sereno Natale, un salto in classifica che potrebbe cambiare volto alla loro prima metà di campionato, come ha sottolineato ieri in conferenza stampa il tecnico dei felsinei, Roberto Donadoni. L’impegno della Sampdoria, sesta della classe, con 6 lunghezze sopra le due compagini e di scena domani al San Paolo contro la capolista Napoli, rende la sfida, almeno, in teoria, molto più stimolante per i giocatori in campo.

La partita- Donadoni sceglie di dare fiducia a Mbaye sulla destra dopo la disastrosa prestazione contro la Juve, confermando Masina sulla corsia mancina di difesa. In mezzo la sorpresa è Nagy, che agisce in posizione di mezzala destra al posto di Donsah. Pronti via e il Bologna trova subito il vantaggio: corner di Verdi e zuccata di Destro, che brucia sul tempo Inglese e fa 1-0. Per il numero 10 dei felsinei è l’ottavo centro in carriera ai veronesi, la sua vittima preferita. La partita si sviluppa su ritmi bassi, e la reazione del Chievo, molto più scollato del solito fra i reparti, è tutta in una girata centrale di Inglese al 12′. E’ allora il Bologna a sfiorare il raddoppio, prima con Verdi, che prova a sorprendere Sorrentino direttamente da corner, poi, al 27′, col la spizzata in mezzo all’area di Krejci, su cui il portiere dei veneti si fa trovare ancora pronto. Al 32′ arriva però il pareggio dei clivensi, che sfruttano il tiro dalla bandierina di Birsa a trovare lo stacco di Inglese, bravo ad approfittare del buco della difesa emiliana per siglare l’1-1. Il gol carica i padroni di casa, che sfiorano il raddoppio ancora su corner, stavolta con Cacciatore, che gira di testa dall’interno dall’area piccola ma trova il riflesso di un reattivo Mirante. Al 45′ è invece Tomovic a salvare in extremis su Destro, pronto a ribadire in rete da due passi lo splendido invito di Verdi. Si rientra dunque negli spogliatoi sull’1-1.

Ad inizio ripresa entra meglio in campo il Bologna, che colpisce ancora a freddo il Chievo al 50′ su una ripartenza perfetta, condotta e

Simone Verdi, autore del gol 2-1: 6° centro per lui in campionato (ph.zimbio)

conclusa col 2-1 da sotto misura da un ispirato Simone Verdi, opportunista nell’insaccare a porta vuota dopo la botta da fuori di Masina ribattuta da di piede da Sorrentino. Sesto centro in campionato per il numero 9, che fa ulteriormente lievitare il prezzo del suo ambito cartellino. Al 59′ Donadoni decide di cambiare, inserendo Maietta per Krejci, ridisegnando la squadra con i tre centrali di difesa e stringendo le maglie in mezzo al campo. Maran risponde con Pellissier al posto di uno spento Pucciarelli. Il Chievo si allunga e i felsinei provano a colpire in contropiede, ma sono poco concreti in fase di rifinitura e mancano il colpo del k.o. Al 69′ i padroni di casa mandano in campo l’ex Cesena Garritano per Bastien, mentre 3′ minuti dopo, nelle file ospiti, è il turno di Torosidis per Mbaye. Al 77′ Pellissier va vicino al pari, ma dopo aver superato Mirante si vede salvare il pallone sulla linea da un prodigioso Maietta. Al 35′ della ripresa, un’ingenuità di Poli, già ammonito, lascia in 10 il Bologna, che prima viene salvato ancora da Mirante sul colpo di testa di Inglese, ma poi cede, all’85’, sul sinistro a giro di Cacciatore, convalidato dal VAR dopo un paio di minuti di tensione. Ma il finale è pazzesco, con lo stesso Cacciatore, eroe fino a pochi minuti prima, che scivola al limite del propria area di rigore e consegna la sfera a Destro, freddissimo nel fulminare Sorrentino per il 2-3, che fa esplodere il pubblico di parte rossoblù.

Negli ultimi minuti, a parte qualche patema corso nell’area piccola, il muro rossoblù non crolla più, blindando tre punti che innalzano la squadra felsinea a 24. I tifosi del Bologna non avrebbero potuto chiedere un regalo migliore, sotto l’albero. Perché la seconda vittoria nella storia in casa del Chievo vale il settimo posto condiviso con Atalanta e Milan, che però domani si affronteranno in quel di San Siro e non potranno, ovviamente, vincere entrambe. Un Natale coi fiocchi, per la squadra di Donadoni, che adesso potrebbe chiudere in bellezza il 2017 bissando i tre punti di oggi in casa contro l’Udinese.

 

 

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