Pennetta regina degli US Open, battuta l’amica Vinci


Il derby italiano nella finale degli US Open vede Flavia Pennetta battere l’amica Roberta Vinci per 7-6 6-2 nell’ultimo anno della sua carriera

– di Marco Vigarani –

Trionfo di Flavia Pennetta agli US Open (ph. Zimbio)

Trionfo di Flavia Pennetta agli US Open (ph. Zimbio)

Amiche da sempre, avversarie in una sfida da sogno ed infine giustamente unite nel trionfo che veste il tricolore italiano. Flavia Pennetta e Roberta Vinci avevano già compiuto un’impresa storica qualificandosi entrambe per la finale degli US Open regalando all’Italia la certezza della vittoria ed una gloria che ormai nel tennis ci era ignota da decenni. Ieri sera le due amiche pugliesi si sono sfidate per la vittoria davanti ai 23mila spettatori dell’Arthur Ashe Stadium di New York davanti anche al premier Renzi e al presidente del CONI Malagò. La sfida è stata tesa almeno nelle battute iniziali con diversi errori da entrambe le parti ed in particolare con una Pennetta gravata dai favori del pronostico nonostante la storica vittoria della Vinci sull’icona Serena Williams in semifinale. Il primo strappo è arrivato sul 3-2 e successivo 4-2 proprio per la brindisina che però ha poi subito il ritorno dell’avversaria che ha portato il primo set al tie break che ha visto la Pennetta prevalere nettamente per 7-4. La gara di fatto si è conclusa lì visto che il 4-0 immediato del secondo set ha fatto capire a tutti chi sarebbe stata la vincitrice degli US Open, giunta solo a fine carriera al suo primo trionfo in un torneo dello Slam (seconda italiana dopo la Schiavone a Parigi nel 2010). Nell’immediato dopo partita, tra gli applausi anche per la sconfitta Vinci ed i tanti sorrisi per un’impresa storica per l’Italia, è arrivato poi l’annuncio che ha reso davvero unica la giornata: “Un mese fa, prima di iniziare questo torneo – ha spiegato la Pennetta – ho preso una decisione molto importante nella via vita. Questo è il modo in cui voglio dire addio al tennis: sono davvero felice. Questo è stato il mio ultimo match agli Us Open e non riuscivo a pensare ad un modo migliore per finire. Giocherò fino alla fine dell’anno, ma ripeto, ogni atleta sognerebbe di finire in questo modo“.

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