Pesaro non esiste e la Virtus festeggia: finisce 85-67 al Paladozza


La Virtus schianta Pesaro 85-67 con una grande prova di Umeh, Aradori e Slaughter. Ora il mirino si sposta sulla Coppa Italia 

– di Marco Vigarani – 

La Virtus è davvero tornata? Quale ruolo potrà giocare in questa seconda fase del campionato e nell’ormai prossima Coppa Italia? Per rispondere a queste e ad altre domande i bianconeri scendono in campo contro Pesaro per l’ultima volta privi di Ale Gentile. L’avversario non era certamente impossibile ma per coach Ramagli era fondamentale non fallire questo esame di maturità centrando la settima vittoria nelle ultime otto sfide. Missione compiuta con un filo di gas.

Aradori in azione contro Pesaro (ph. Virtus)

È super Umeh ad accendere subito la sfida per i bianconeri guidando i compagni al break immediato con canestri, assist e recuperi mettendo la firma sul +10 addirittura prima di metà primo quarto. Attacco preciso, difesa asfissiante ma corretta (Pesaro sotto quota 10 per 8′), Aradori subito in partita e la Virtus continua a volare arrivando alla prima sosta sul 30-12. Slaughter inizia a dominare sotto canestro ed una bomba di Lafayette permette di sfondare anche i venti punti di vantaggio per una partita che offre di fatto più di due quarti di garbage time visto che Pesaro sembra non avere armi per reagire. Neanche qualche minuto di difesa molle consente infatti agli ospiti di rientrare e si arriva all’intervallo lungo sul 51-32.

Si riparte con gli attacchi congelati ed il primo canestro arriva solo dopo 2′ con il pesarese Mika e dopo un altro minuto si sveglia anche la Virtus con la tripla di Lawson che raggiunge così la doppia cifra. Qualche problema di falli nel settore dei lunghi e dalla lunetta non frena comunque la corsa delle Vu Nere anche grazie alla fantastica serata al tiro di Umeh ed il terzo quarto si conclude sul 66-47. Un fantastico Aradori tocca quota 20 punti personali in avvio di ultima frazione, Umeh lo imita poco dopo e le sporadiche bombe di Pesaro non cambiano nulla: gli ospiti contengono leggermente il passivo ma non rientrano mai in partita. La gara si conclude infatti senza storia sul punteggio di 85-67 con i tre baby bianconeri in campo.

Ovviamente soddisfatto coach Ramagli che commenta: “Abbiamo fatto il nostro dovere e non era scontato. Il primo quarto ha dato una scossa decisiva alla partita, ma dobbiamo comunque migliorare perché abbiamo chiuso con 16 palle perse e 18/28 ai tiri liberi. Ora comunque la squadra gioca meglio e ha ha un livello maggiore di confidenza reciproca. Ora però affronteremo tutte le corazzate proveremo ad essere ancora più competitivi”.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VL PALLACANESTRO PESARO 85-67
(30-12, 51-32, 66-47)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Jurkatamm, Umeh 23, Pajola, Baldi Rossi 2, Ndoja ne,Lafayette 11, Aradori 21, Gentile 5, Berti, Lawson 13, Slaughter 10. All: Ramagli.
VL PALLACANESTRO PESARO: Omogbo 8, Ceron ne, Mika 9, Moore 25, Bocconcelli, Ancellotti 3, Little 9, Bertone 8, Monaldi 5, Serpilli ne. All: Leka.

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