Pirlo va a New York: una generazione al passo finale


Si chiude la carriera in Serie A di Andrea Pirlo, uno dei più grandi campioni italiani degli ultimi decenni: lascia la Juventus per il New York City nell’anno in cui lasciano anche Lampard, Gerrard e Xavi

– di Marco Vigarani –

Pirlo durante il Mondiale 2006 (ph. Zimbio)

Pirlo durante il Mondiale 2006 (ph. Zimbio)

Una nota di commozione ha attraversato l’animo degli sportivi italiani ieri pomeriggio, a prescindere dalla fede calcistica, quando Andrea Pirlo ha annunciato il suo addio alla Serie A. Il centrocampista bresciano a 36 anni ha scelto di accettare la proposta del New York City e lasciare la Juventus dopo quattro stagioni in cui ha illuminato la scena quando in tanti lo davano per finito. Il Milan infatti nel 2011 se ne privò senza grandi rimpianti dopo ben dieci anni in rossonero ma se ne è poi anche pentito amaramente vedendo il suo ex regista dipingere calcio per gli avversari e vincere lo Scudetto ogni anno. Il Professore, come lo hanno sempre chiamato i compagni, ha lasciato amari ricordi anche all’Inter che sul finire degli Anni 90 ne sottovalutò clamorosamente il potenziale pur avendo avuto modo di ammirarne le doti sia con la maglia del Brescia che con quella della Reggina. La carriera di Pirlo non ha mai raggiunto il traguardo probabilmente meritato del Pallone d’Oro ma attualmente sono sedici i trofei sollevati con i club nei quali ha militato ai quali si aggiunge l’Europeo Under 21 del 2000 ma soprattutto il Mondiale tedesco del 2006.

Pirlo conclude la sua carriera in Serie A (ph. Zimbio)

Pirlo conclude la sua carriera in Serie A (ph. Zimbio)

È stata la Juventus per prima a salutare il suo ormai ex leader con una lunga nota sul sito in cui si legge: “Grazie Maestro. Non può che iniziare con queste due parole il saluto, l’omaggio ad Andrea Pirlo al termine della sua avventura in bianconero. Grazie, per quello che ci ha fatto vedere, vivere, vincere in questi quattro anni. Maestro, perché tra tutti i suoi soprannomi è sempre stato quello che ci è piaciuto di più. E poi è l’appellativo degli artisti, siano essi pittori, registi del cinema, direttori d’orchestra. Pirlo, in campo, è tutto questo“. Uomo schivo e riservato, ieri Pirlo ha invece scelto di affidare a Twitter il suo saluto scrivendo: “Può essere difficile trasformare le emozioni in parole, soprattutto se coinvolgono quattro anni così importanti della mia vita. Posso solo dire un enorme grazie a tutti colore che mi hanno accompagnato e sostenuto in questa avventura: grazie di cuore a tutti voi. Non è stato semplice decidere, ma è arrivato il momento di iniziare una nuova avventura, che però non mi farà mai dimenticare il legame che ho con questi colori“.

Xavi, dal 1991 un pilastro del Barcellona (ph. Zimbio)

L’addio di Pirlo si aggiunge a quelli di Lampard, Gerrard e Xavi (ph. Zimbio)

L’addio di Pirlo all’Europa si aggiunge a quello di altri tre grandi campioni, centrocampisti geniali quanto lui, che lasciano le squadre in cui hanno vissuto pagine indelebili di sport e di vita per andare lontano a dare gli ultimi calci al pallone. Proprio a New York l’ex juventino troverà come compagno di reparto Frank Lampard, ingaggiato già un anno fa dalla franchigia a stelle e strisce ma poi lasciato per un’ultima stagione in Premier League in maglia Manchester City dopo una carriera vissuta tra West Ham e Chelsea. I due dovranno scontrarsi con Steven Gerrard che invece ha scelto i Los Angeles Galaxy per proseguire la sua attività professionistica dopo diciassette stagioni a difendere i colori del Liverpool: il suo capitano in California sarà un’altra vecchia conoscenza del calcio europeo come Robbie Keane. Non sarà invece l’America ma il Qatar l’ultima stazione da professionista per lo spagnolo Xavi che ha scelto di accettare la proposta pervenuta dall’Al-Sadd che gli consentirà anche di prendere confidenza con il mestiere di allenatore a partire dal 2016. Pirlo completa quindi il poker di grandi campioni che lasciano l’Europa sicuramente più povera di talento, personalità e fantasia.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *