Più Genoa che Bologna nei numeri, ma Palacio è un vero spettacolo


Il Genoa spicca in ogni dato statistico su un Bologna che cresce nella fase offensiva trovando ancora una volta una prestazione mostruosa di Palacio

– di Marco Vigarani –

Fasi di lotta a centrocampo: Donsah ha chiuso con 6 palle perse (ph. Zimbio)

Leggere le statistiche postpartita ed il nome del marcatore che ha deciso la sfida sicuramente farà male ai tifosi del Genoa che hanno visto una squadra magari confusa ma comunque determinata crollare sotto il colpo di un campione applaudito per anni. Non c’è infatti voce statistica in cui i liguri non possano esibire un predominio piuttosto netto: dai tiri totali (17 a 9) a quelli in porta (8 a 5), dalle occasioni da gol (10 a 7) ai corner (10 a 3). Il Bologna però viene leggermente premiato dal possesso palla (52%) e per la seconda gara consecutiva evidenzia, pur in trasferta, una presenza più continua nella metà campo offensiva totalizzando ben 12′ con il pallone tra i piedi in territorio nemico. In una gara in cui ha preferito nettamente il lancio lungo all’azione manovrata, la squadra di Donadoni ha saputo attendere il momento opportuno per aumentare il pressing triplicando di fatto i liguri nel possesso palla tra il 60′ ed il 75′ cogliendo proprio in quella frazione il vantaggio decisivo dopo aver chiesto un lavoro extra a Mirante. Leggerissima prevalenza felsinea nei km percorsi (109.7 contro 108.9) ed ancora una volta grande compattezza tra i reparti con una lunghezza media fissata a 27 metri ed un baricentro ovviamente basso sui 46 metri di campo.

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Ancora una prova di grande sostanza per Palacio contro il suo Genoa (ph. Zimbio)

Per analizzare invece i dati dei singoli protagonisti della sfida, non possiamo evitare di iniziare dal match winner ovvero lo straordinario Rodrigo Palacio. Oltre al gol nella sua gara compaiono infatti 2 tiri in porta, 1 tiro fuori, 3 occasioni da gol, 1 assist, 3 cross, 2 falli fatti, 2 palle recuperate e 4 perse oltre a ben 11.57 km percorsi che lo collocano al terzo posto assoluto: una presenza assolutamente imprescindibile e l’ennesima prova di quanto Donadoni abbia avuto ragione nel pretendere il tesseramento dell’argentino. Dalla parte opposta invece il tecnico genoano Juric può mangiarsi le mani per non aver dato una chance da titolare ad Andrej Galabinov che, entrato solo dopo l’intervallo, ha chiuso come l’uomo più pericoloso della partita con 2 tiri in porta, 1 palo e 3 occasioni da gol. Nel conto dei recuperi spicca Cofie (6) staccando di poco una coppia rossoblù formata da Helander e Poli (4 a testa) mentre invece Laxalt ha perso più palloni di tutti (7) imitato da Donsah e Palladino (6 a testa). Ancora una volta però nel centrocampo del Bologna spicca la prestazione di Erick Pulgar che ha chiuso l’incontro con la miglior performance kilometrica a quota 12.5 staccando il genoano Ricci (12.4) ed il già citato compagno Palacio.

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