Più tiri del Bologna ma è dominio Roma. Di Francesco il più pericoloso


La Roma ha vita facile anche se il Bologna tira di più in porta. Di Francesco ci prova più di tutti ma gioca solo metà gara

– di Marco Vigarani –

Tutta la delusione di Dzemaili dopo l’occasione mancata (ph. Schicchi)

Leggere i primi dati statistici di Bologna-Roma potrebbe far indulgere ad un cauto ottimismo ma in realtà conferma che a volte anche i numeri possono mentire o, meglio ancora, che occorre un’interpretazione per non farsi trarre in inganno. Partiamo proprio da qui: il Bologna ha tirato in porta più della Roma e ha tenuto il baricentro più alto degli avversari. Il cinismo degli uomini di Spalletti è stato evidente con 3 gol su 5 tentativi a differenza delle 6 conclusioni nello specchio scoccate da quelli di Donadoni ma alla fine conta soltanto quanti palloni si infilano in rete e la realtà è che Szczesny non ha dovuto compiere grandi interventi. Il fatto poi che i rossoblù abbiano giocato in media sui 51 metri di campo tenendo una lunghezza media di 27 testimonia come la Roma non abbia praticamente mai premuto sull’acceleratore accontentandosi di vedere la partita scivolare naturalmente in senso favorevole. In una gara chiusa con il 56% di possesso palla in favore dei capitolini, spicca l’esiguo numero di falli commessi (20 totali) ma anche quello decisamente elevato di passaggi sbagliati (42 dal Bologna e 33 dalla Roma). Interessante notare poi come la squadra ospite abbia prevalso sia nello sviluppo corale dell’azione sia nelle rapide verticalizzazioni che si sono poi rivelate decisive in occasione del secondo e del terzo gol. Come spesso accade infine notiamo una leggera prevalenza del Bologna nel dato kilometrico complessivo finale con 106 km percorsi contro 101.

Le statistiche di Bologna-Roma offerte dalla Lega Serie A

Due tiri in porta ed un palo per Federico Di Francesco, subentranto nella ripresa (ph. Bologna)

Passando quindi all’analisi delle performance dei singoli, è sicuramente interessante scoprire che due cambi operati nella ripresa si sono rivelati azzeccati dal punto di vista offensivo. Se infatti Federico Di Francesco è stato il calciatore a cercare più volte il tiro in porta (colpendo anche un palo), Diego Perotti è stato invece quello che ha scoccato il maggior numero di conclusioni fuori dallo specchio prima di servire l’assist vincente a Dzeko per il 3-0. A proposito di attaccanti poi va sottolineata ancora una volta la prestazione inconsistente di Mattia Destro che in 94′ di gioco non ha mai cercato di tirare chiudendo la propria gara con 1 palla persa, 2 falli fatti e 1 subito. Il re delle palle recuperate è stato il romanista Antonio Rudiger (8) seguito da due compagni (Stephan Ele Shaarawy e Federico Fazio) e da due avversari (Blerim Dzemaili e Daniele Gastaldello) tutti a quota 5 mentre invece i peggiori in fatto di palloni persi sono stati da una parta Adam Nagy e dall’altra Kevin Strootman, entrambi totalizzandone 6. Per quanto riguarda invece la performance atletica è stato il cileno Erick Pulgar a chiudere nettamente davanti a tutti con 11,87 km: dietro di lui solo colleghi centrocampisti come Daniele De Rossi (11.23), Blerim Dzemaili (10.99) e Radja Nainggolan (10.69).

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