Pjanic slalomista, Toni immortale, Balotelli litiga con Marocchi


Top e Flop della 35^ giornata di Serie A

di Francesco Ferrari

TOP

Pjanic (Roma): uno slalomista tra i paletti della difesa rossonera. Muntari, Montolivo e Rami, possono solo stare a guardare e ad ammirare la prodezza, sicuramente si ricorderanno per un po’ il gol del bosniaco. Assieme a Ljajic guida la Roma all’assedio di un Milan mai pericoloso e quasi rinunciatario, segna un gol da raccontare ai nipoti e sfiora la doppietta sugli sviluppi di un calcio piazzato. Superiorità netta in campo da parte della Roma;

Miralem Pjanic, autore di un gol bellissimo

Miralem Pjanic, autore di un gol bellissimo

Toni (Verona): a quasi 37 anni segna una doppietta (per la Lega Calcio uno è autogol) da centravanti puro, rapace sulla ribattuta del tiro di Iturbe e perfetto nello stacco di testa che porta al raddoppio. Arriva così a 19 gol stagionali. Terminale offensivo di un Verona che sfrutta l’esperienza di Toni non solo in area di rigore ma anche per costruire l’azione da centrocampo. Grande intesa con i compagni di reparto Iturbe e Gomez Taleb, il Verona potrebbe dilagare, ma si ferma sul 4-0, demolendo un Catania ormai già con la testa in Serie B. Prandelli ha il suo numero di telefono;

Cuadrado (Fiorentina): che il colombiano sia di un altro livello per l’attuale Serie A era già stato detto, questa volta ad averne la conferma è il modestissimo Bologna, nello specifico Cherubin, anticipato nettamente in occasione del primo gol viola, e successivamente Antonsson, scherzato in dribbling prima di segnare il 3-0 a pochi minuti dalla fine con una bomba dai 20 metri. La Fiorentina mette così in cassaforte l’Europa League. Resta solo il rimpianto di non avere quasi mai visto in campo tutti insieme i suoi campioni, causa molteplici infortuni;

Soriano (Sampdoria): non la sua miglior gara della stagione, ma simbolo di una Samp che in 10 contro 11 per l’espulsione di Mustafi, non molla mai contro un Chievo in cerca di punti salvezza, recuperando lo svantaggio. Mihajlovic trasmette tutta la sua grinta ai blucerchiati che trovano prima il pareggio con Eder, poi al 93′ arriva il gol partita di Soriano, bravissimo a sfruttare un rimpallo in area del Chievo, un gol da centravanti. Boskov da lassù ha sicuramente apprezzato.

FLOP

Mario Balotelli litiga con Marocchi ai microfoni di Sky

Mario Balotelli litiga con Marocchi ai microfoni di Sky

Balotelli (Milan): ci risiamo, i sorrisi sono durati poco. Mario contro la Roma, in campo, appare svogliato e perde una marea di palloni, poi al termine della partita, ai microfoni di Sky, quando all’osservazione di Marocchi “secondo me ti muovi molto poco” risponde con un secco”secondo me non capisci di calcio” lascia di stucco i presenti in studio. Boban e Panucci cercano di fare ragionare Mario ma non c’è verso. La situazione rasenta il ridicolo quando afferma di non essere un fuoriclasse, ma solo un giocatore normale e sarebbe quindi colpa di chi ha troppe aspettative su di lui. Autogol clamoroso a un mese dal Mondiale;

Cherubin (Bologna): il Bologna contro la Fiorentina era partito con lo spirito giusto, arrivando a sfiorare il gol in un paio di occasioni. Purtroppo, come spesso succede nel calcio, alla prima disattenzione vieni punito, ed è il caso di Cherubin, che si lascia anticipare in area da Cuadrado,  abile a tagliare tutta l’area di rigore rossoblù e passare dietro al difensore, colpevole di guardare solo il pallone, dimenticandosi completamente dell’avversario: anticipo netto e conseguente gol. Con l’errore del difensore si spegne anche tutta la squadra che incassa in pochi minuti anche il 2-0, complice una deviazione di Pazienza su tiro da fuori di Ilicic. Quando ci sono in palio punti salvezza certi errori elementari sono sinonimo di poca concentrazione;

Felipe (Parma): il difensore crociato perde letteralmente la testa, si strattona in area con Rossettini e chiede a gran voce il calcio di rigore, non accontentato, appena si rialza, colpisce il cagliaritano con una manata davanti agli occhi dell’arbitro di fondo, cartellino rosso diretto sacrosanto. A questo punto Felipe diventa una furia e solo Pinilla riesce a trattenerlo da una reazione ancora più sconsiderata. Lascia il Parma in 10 uomini per quasi 40′, sconfitto dal Cagliari per 1-0 ed Europa League sempre più lontana;

Muriel (Udinese): il talento colombiano ormai è diventato un caso a Udine, arrivato da Lecce due stagioni fa con le migliori aspettative di crescita sta invece subendo un’involuzione sia fisica che tattica. Ci aveva abituato a giocate da funambolo e a scatti prodigiosi, ormai fatica a saltare l’uomo e in campionato ha messo a segno solo 4 reti. L’Udinese, che puntava molto su di lui per il dopo-Di Natale, probabilmente dovrà rivedere i piani.

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