Playoff Champions: City di misura, Glabach a valanga, Monaco ok, Ajax out


Il riassunto dei playoff di Champions: Monchengladbach forza 6, City di misura, Monaco ok, delusione Ajax e Roma, Celtic col brivido.

– di Tiziano De Santis –

Fabinho esulta coi compagni dopo aver segnato il rigore dell'1-0 contro il Villarreal (ph. Uefa.com)

Fabinho esulta coi compagni dopo aver segnato il rigore dell’1-0 contro il Villarreal
(ph. Uefa.com)

Nella notte degli incubi giallorossi dopo l’umiliazione inflitta dal Porto e la conseguente eliminazione dalla Champions, il Monaco, forte dell’importantissima vittoria ottenuta in trasferta al Madrigal una settimana fa per 2 reti a 1, si ripete, questa volta di misura, nella propria tana: lo Stade Louis II è, infatti, il teatro giusto per festeggiare il fortunato 1-0 utile a spedire in Europa League il Villarreal di Fran Escribá, certamente non aiutato dall’arbitro, reo di aver concesso un rigore inesistente (realizzato da Fabinho) a favore dei bianco-rossi e di non averne assegnato uno ben palese, nel primo tempo, alla banda del Sottomarino Giallo.
All Pepsi Arena, intanto, il Legia Varsavia continua il proprio cammino in Champions, nonostante il pericolo provocato dal vantaggio degli irlandesi del Dundalk, ripresi dai polacchi al 92′, seppur con l’uomo in meno: il pareggio di Kucharczyk mette, infatti, il punto esclamativo sul passaggio del turno da parte dei suoi, dopo lo 0 a 2 dell’Oriel Park.
Il cechi del Plzen impiegano solo 7 minuti per sbloccare la gara contro il Ludogorets di Georgi Dermendžiev, i quali, tuttavia, riescono a trovare il pari, al 16′, con Vura, per poi vedersi nuovamente sorpassati dal colpo di testa vincente di Mateju, a sua volta recuperato dalla marcatura di Cafù per il 2-2 finale: per il Plzen non c’è nulla da fare, mentre il team bulgaro esulta assieme alla panchina.
Il Celtic, infine, cade malamente sul terreno di gioco dell’Hapoel Beer Sheva: gli israeliani, con un deficit di 3 gol dopo il 5-2 dell’andata per i bianco-verdi, rischiano di fare il colpaccio, facendo sudare gli scozzesi dall’inizio alla fine dei 90′; al 15, il rigore (per fallo avvenuto fuori area) concesso ai ragazzi di Bakhar non viene sfruttato al massimo da Radi, che spara centrale la sfera respinta dall’estremo difensore Gordon. Un peccato, considerando il punteggio finale di 2-0 con cui l’Hapoel va vicinissima a pareggiare i conti e passare il turno. Per il Celtic, un forte spavento ma nulla di più: per il team di Brendan Rodgers la sconfitta non fa male: il cammino nella competizione della coppa dalle grandi orecchie è al sicuro.

Fabian Delph insacca la palla dell'1-0 del City contro la Steaua Bucarest (ph. Sport.sky.it)

Fabian Delph insacca la palla dell’1-0 del City contro la Steaua Bucarest
(ph. Sport.sky.it)

Nella giornata di mercoledì, i ritorni dei preliminari di Champions riservano la sorpresa più grande di questi playoff: la vittoria e il passaggio del turno del Rostov contro i lanceri dell’Ajax; i padroni di casa si impongono 4-1,  risultato assurdo, considerando sia la differente caratura delle rose, sia il numero dei gol di scarto rifilati dai russi sui favoriti del match (almeno sulla carta). Azmoun, Erokhin, NoboaPoloz distruggono letteralmente l’armata olandese, che, allo scadere, trova, con Klaassen, la rete della bandiera..Già, della bandiera bianca , segno del mesto ritorno in patria da sconfitti.
Mentre Guardiola e il suo City ribadiscono la propria superiorità sullo Steaua Bucarest con uno strettissimo 1-0, dopo il larghissimo 0-6 dell’andata, il Monchengladbach di André Schubert passa come un carrarmato sopra le macerie del povero Young Boys, già annientato allo Stade de Suisse 1-3 e fatto a pezzi, al Borussia-Park, per ben 6 reti a 1, targate Hazard junior e Raffael a colpi di una tripletta a testa.
E se al Copenhagen serve il pareggio di Santander al vantaggio di Soteriou per rispedire al mittente il tentativo invano di rimanere in Champions da parte dei ciprioti dell’Apoel Nicosia, la Dinamo Zagabria ha bisogno dei supplementari, sul campo del Salisburgo, per accedere alla prossima fase europea: dopo l’1-1 di partenza, Fernandez salva gli uomini di Zlatko Kranjčar ponendo in parità il risultato aperto, al 22′, da Lazaro in favore degli austriaci; solo la marcatura di Soudani, allo scoccare del 5′ del primo tempo supplementare, consegna all’ ex squadra di Marko Pjaca il definitivo 1-2 e le chiavi per il prosieguo, in Champions, dei croati.

 

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