Playoff NBA: GS indomabile con Curry, Lebron vuole la rivincita


Dopo la qualificazione alle finals dell’ovest Curry e soci appaiono inarrestabili intanto Cleveland, imbattuta nei playoff, attende la prossima avversaria

– di Calogero Destro –

Il 2015 ha incoronato Stephen Curry come nuovo volto mondiale del basket (ph. Zimbio)

Stephen Curry: dal suo ritorno gli Warriors hanno ricominciato a volre (ph. Zimbio)

Lui dice di no, però vederlo dominare la Lega con quel fisico non appare nulla di normale o mai visto. Altri, però, credono che il vero dominatore sia dall’altra parte e che se non si possa considerare il giocatore più completo della storia del gioco poco ci manchi. Stephen Curry e Lebron James: due prototipi del basket perfetto, due modi di intendere il gioco agli antipodi ma risultati pazzeschi, dall’una e dall’altra parte. Dopo un paio di settimane di stop, il primo Mvp nella storia della lega ad essere stato eletto all’unanimità è tornato per mettere la parola fine alla serie contro Portland sul 4-1 frutto soprattutto dei suoi 69 punti complessivi nelle due gare e ha dimostrato, una volta di più, che con lui il formidabile gioiellino di coach Kerr è inarrestabile. O quasi.

Lebron attende, i Cavs fanno paura – Nella East Coast, infatti, c’è chi non la pensa affatto così: grande rispetto per Curry e i suoi (o almeno quasi per tutti…vedi il proprio non amatissimo Draymond Green) ma anche la volontà di dimostrare che essendo al completo non c’è avversaria che tenga. I Cleveland Cavaliers fanno davvero paura. Ancora nessuna sconfitta in post-season anche se in una Conference decisamente più abbordabile, percentuali mostruose al tiro e un trittico delle meraviglie (Lebron, Irving e Love) che, se è pur vero che concede ancora non poco nella metà campo difensiva, in quella offensiva fa muovere la retina una volta sì e l’altra pure. Adesso ci saranno le finali di Conference: Warriors e Cavs attendono e arrivare alla finalissima non sarà agevole. Lebron vive per regalare un anello ad una delle città più bistrattate d’America. I Warriors, dopo il record di vittorie in stagione regolare, vogliono il secondo titolo dell’era Curry. Se si concretizzerà quest’eventualità non mancheranno certamente i temi sia fuori che dentro il campo. Ancora una volta il mondo della palla a spicchi sarebbe lacerato: la roboante completezza del “Re” o la sopraffina magia del numero 30? Un interrogativo al quale non sarebbe facile rispondere ma che oggi appare ancora lontano, perché c’è ancora una tappa prima del rendez vous finale e nell’NBA, di scontato, c’è veramente poco.

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