Playoff NBA: Toronto cerca l’impresa, Okc sogna in casa


Dopo il doppio ko in Ohio i Raptors cercano in casa l’impresa in semifinale playoff contro i Cavs, intanto Okc sogna un nuovo vantaggio contro Curry

– di Calogero Destro –

LeBron James, campione di Cleveland (ph. Zimbio)

LeBron James, ha scavalcato Shaq al quarto posto per punti nei playoff (ph. Zimbio)

A prescindere da tutto, dall’odio o dall’amore più o meno intenso che si può provare nei suoi confronti, per giudicare LeBron James bastano semplicemente i numeri: in gara 2 fra i Cavs e i Raptors che è valsa il doppio vantaggio nella serie per la franchigia dell’Ohio, “Il Prescelto” ha scavalcato Shaquille O’Neal al quarto posto nella classifica all time per punti segnati nei playoff (5255 totali, un certo Michael Jordan è al primo posto a quota 5987). Il 23 da Akron è in missione e non si fermerà fino a quando non riuscirà a mettersi il terzo anello al dito: le dieci gare senza sconfitte messe in fila dall’inizio di questa post-season (solo altre 4 squadre c’erano riuscite nella storia della lega) sono più di un indizio anche se la qualità delle avversarie non è stata sicuramente all’altezza, ma per quello ci sarà tempo, o almeno dovrebbe.

Toronto cerca l’impresa, Okc ci riprova – La serie di playoff è ormai fortemente sbilanciata dalla parte dei Cavs però Toronto non vorrà certo darsi per vinta e dopo aver centrato la prima storica finale di Conference cercherà l’impresa contro la schiacciasassi guidata da LeBron. Di sicuro, almeno per poterci provare, serviranno altre percentuali: un Kyle Lowry  da 1/18 da 3 nelle prime due gare non può certo fare pensare che la strada sia in discesa ma Toronto è una squadra solida e talentuosa che fra le mura amiche può impensierire anche la corazzata di Tyron Lue. Intanto si sposta in Oklahoma anche la serie tra Okc e Warriors (1-1). I Thunder vogliono continuare a stupire e dopo aver fatto saltare il fattore campo in gara 1 tenteranno di ristabilire un vantaggio che sarebbe fondamentale. I numeri del duo Westbrook-Durant, stratosferici in questi playoff, non permetteranno vita facile all’Mvp e i suoi: ma Golden State, nonostante stia arrancando più del previsto nella parte più importante della stagione, può contare sulle folate degli splash brothers, Curry e Thompson, la grinta di Green e un sistema quasi perfetto ma che stenta a decollare dopo la fenomenale cavalcata in regular season.

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