Porcedda condannato ma pagherà solo una multa


L’ex presidente del Bologna Sergio Porcedda è stato condannato per appropriazione indebita di soli 30mila euro che gli costeranno una semplice sanzione pecuniaria

– di Marco Vigarani –

Sergio Porcedda, ex presidente del Bologna (ph Zimbio)

Sergio Porcedda, ex presidente del Bologna (ph Zimbio)

Alla fine Sergio Porcedda è stato condannato per le vicende dell’estate 2010 che spinsero il Bologna verso il fallimento poi scongiurato dall’intervento della cordata ideata da Consorte. L’ex presidente rossoblù vede però cadere gran parte delle accuse a suo carico e se la cava con una sanzione pecuniaria di lieve entità. Dopo aver acquisito dai Menarini l’80% delle quote del club emiliano infatti l’immobiliarista sardo si rese protagonista del passaggio di tre milioni di euro dai conti del Bologna a quelli di una società a lui riconducibile giustificando poi l’azione con la necessità di ottenere fidejussioni indispensabili alla riscossione dei crediti relativi ai diritti televisivi. Tale denaro rientrò nelle casse della società al momento dell’ingresso in scena di Zanetti e soci, ma il pm Valter Giovannini aveva poi deciso di procedere contro Porcedda per appropriazione indebita arrivando a chiedere una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice Sandro Pecorella ieri ha condannato l’imputato (assente dall’aula per tutta la durata del procedimento) ritenendo punibile però soltanto un bonifico da 30mila euro ed assolvendolo in merito a tutto il resto della somma. La pena per l’imprenditore sardo è stata quindi di due mesi e venti giorni di carcere convertiti in una mula di 35mila euro. Se il Bologna non sie era costituito parte civile nel procedimento, la Procura non esclude però di poter presentare appello contro la sentenza non appena saranno rese note le motivazioni.

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