Portogallo-Francia: la finale per il tetto d’Europa


Alle 21.00 lo Stade de France sarà la cornice del quadro finale di Euro 2016: Portogallo e Francia si sfideranno per il titolo di Campioni d’Europa

– di Tiziano De Santis –

Cristiano Ronaldo (sx) e Griezmann (dx) nella rappresentazione di Portogallo-Francia (ph. Goal.com)

Cristiano Ronaldo (sx) e Griezmann (dx) nella rappresentazione di Portogallo-Francia (ph. Goal.com)

Eh voilà, ancora poche ore e il  fischio iniziale darà avvio alla rappresentazione migliore di Euro 2016, almeno secondo i verdetti delle semifinali. In pochi, probabilmente avrebbero scommesso sull’approdo, all’ultimo atto del film calcistico del nostro continente, delle  due squadre pronte a darsi battaglia stasera, alle 21.00. Eppure Francia e Portogallo, seppur per motivi diversi, hanno dimostrato di esserci in ciascuna partita giocata sinora: se i Bleus di Deschamps hanno evidenziato l’exploit definitivo di Pogba, Griezmann, Giroud, Payet, il Portogallo di ct Santos si è rivelata una squadra difficile da battere, congiunzione di palleggio e difesa illuminati dalla stella di CR7 lì davanti.

Renato Sanches abbraccia Cristiano Ronaldo (ph. Repubblica.it)

Renato Sanches abbraccia Cristiano Ronaldo (ph. Repubblica.it)

Sebbene gli ultimi incontri tra i due team abbiano sorriso ai transalpini, i lusitani hanno fatto vedere le proprie abilità tecnico-tattiche grazie allo sfoggio di una generazione giovane, ma già molto interessante: da Joao Mario, 23enne dello Sporting dai piedi educati sia in chiave di impostazione sia in quella di contenimento, a Pereira, l’alto centrocampista del Porto utile anche in fase difensiva; dal richiestissimo, in Italia, Andre Gomes, valenciano di grande talento, all’ex Benfica Renato Sanches, neoacquisto del Bayern di Ancelotti, fusione di grinta, visione di gioco e abilità nel dribbling, e identificato, per questo, come il migliore giovane di prospettiva dai tempi dell’esplosione di un certo Ronaldo. Ed ecco, allora, arrivare alla punta di diamante dell’attacco verde-rosso: CR7, l’uomo-macchina perfetto, equazione esatta tra velocità, strapotenza fisica, eleganza e fase realizzativa. I suoi piedi e la sua testa costituiscono la fabbrica da gol che gli ha permesso di eguagliare il record di Michel Platini di 9 gol nella storia degli Europei. Con lui in campo, il Portogallo può davvero sognare in grande.

Dimitri Payet esulta dopo il gol realizzato contro l'Albania (ph. Prensalibre.com)

Dimitri Payet esulta dopo il gol realizzato contro l’Albania (ph. Prensalibre.com)

Dall’altra parte, la Francia di Deschamps è la squadra che non ti aspetti, vuoi per l’età ancora immatura di chi, in campo, maturo ha dimostrato di esserlo diventato e alla grande, vuoi per la dimostrazione, in più occasioni, di essere un team disunito, nonostante la voglia di arrivare sino in fondo. Per mettere ko i migliori del mondo, nella semifinale contro la Germania, tuttavia, i Blues sono sempre stati corti tra le linee, si sono difesi italianamente per il bene di tutti e non del singolo, hanno sfruttato al massimo le ripartenze e sono andati in gol grazie alla doppietta di Griezmann, uno che Ronaldo lo conosce bene, militando, anch’egli, nella Liga, sponda Atletico Madrid. Le magie e la finezza di Pogba si completano perfettamente con la corsa di Matuidi; l’esperienza di Evra si fonde con la possanza di Rami; la manifestazione impetuosa delle capacità di Payet, sia in qualità di assist-man che di realizzatore, va a braccetto con la duttilità e la forza di Griezmann, a quota 6 gol in questo Europeo. Il grande lavoro di difesa della palla e le 3 marcature complessive di Giroud, uniti al rodaggio calcistico della stessa punta dell’Arsenal, fanno, inoltre, ben sperare per il reparto più avanzato.

I giocatori francesi sotto la loro curva dopo la vittoria, in semifinale, contro la Germania (ph. Panorama.it)

I giocatori francesi sotto la loro curva dopo la vittoria, in semifinale, contro la Germania (ph. Panorama.it)

Il bello della Francia è, però, il sapersi rialzare, in poco tempo, dopo le sventure avvenute quel 13 Novembre così lontano, così vicino: dal Bataclan alla finale dell’Europeo sono trascorsi così pochi mesi, così lunghissimi e interminabili giorni. Gli attentati della sera di Francia-Germania hanno minato e ferito il cuore di un popolo che ha saputo reagire, forte e unito, diventando ancora più forte e orgoglioso. Un popolo che non può non essere fiero del raggiungimento della finale da parte del proprio team nella manifestazione di casa. E allora sì che Portogallo-Francia diventa una sfida infuocata per il regno d’Europa.  Trionferanno i talenti raffinati di Deschamps o i vincitori di una sola partita nei tempi regolamentari portati avanti da Cristiano Ronaldo?
Lo Stade de France è pronto, il mondo, probabilmente vi guarderà: Bleus, Socceros, spetta a voi incantare sul campo e sugli spalti, spetta a voi dimostrare di essere degni aspiranti al tetto del nostro continente. A chiunque avrà la meglio spetterà il merito di vestire dei propri colori, per l’ultima e più incantevole volta, sua maestà Torre Eiffel.

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