Possesso, tiri e gioco: tutti i dati del dominio del Napoli


Le statistiche testimoniano nettamente la differenza di categoria tra Napoli e Bologna. Donadoni dovrà lavorare su sviluppo del gioco e baricentro

– di Marco Vigarani –

Quante occasioni per Insigne! Ma il fantasista del Napoli ha sprecato tutto (ph. Zimbio)

Quante occasioni per Insigne! Ma il fantasista del Napoli ha sprecato tutto (ph. Zimbio)

Dire che oggi tra Napoli e Bologna ci sono diversi gradini di differenza è la pura verità. Non si sminuiscono i rossoblù che sono all’inizio di un cammino di crescita nè si esalta eccessivamente la società campana che invece è ormai una realtà consolidata e che come tale agisce tanto sul mercato quanto in campo. Passare da Cavani a Higuain a Milik può essere tutto tranne che un caso. E la differenza attuale tra le due realtà si è vista ieri in campo dove il Napoli ha vinto in quasi tutte le voci statistiche: dal possesso palla (59% finale) ai tiri totali (18 contro 5) fino dalle occasioni da gol (16 contro 4). Significativa anche la differenza tra azioni manovrate (36 contro 21 per il Napoli) e lanci lunghi (18 a 6 per il Bologna) che nello specifico conferma l’impossibilità degli emiliani di organizzare azioni corali al cospetto dell’avversario preferendo affidarsi ad un tipo di giocata più semplice ma anche del tutto fuori luogo in assenza di un centravanti. Soltanto una voce statistica vede i ragazzi di Donadoni superare quelli di Sarri: le 29 palle perse che sembrano poche se confrontate con le 40 dei partenopei. Stavolta anche i dati delle performance atletiche bocciano anche se di poco gli emiliani: il Napoli ha infatti percorso 111.38 km contro i 109.64 dei felsinei. Inoltre, se da una parte Donadoni può essere abbastanza soddisfatto della compattezza di un Bologna che ha tenuto una lunghezza media di 29 metri, dall’altra dovrà lavorare sul baricentro che ieri sera si è attestato appena sui 43.5 metri.

Le statistiche di Napoli-Bologna proposte dalla Lega Serie A

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Hamsik ha dominato per km percorsi: ben (ph. Zimbio)

Hamsik ha dominato per km percorsi: ben (ph. Zimbio)

Passando ad analizzare come sempre i dati relativi ai singoli atleti, possiamo trovare un curiosa analogia nei due schieramenti tra un ragazzo simbolo di precisione ed un altro che invece non è stato altrettanto infallibile. Nel Napoli Insigne ha avuto 6 occasioni da gol, ha tirato in porta 3 volte e non ha mai segnato mentre invece Milik è stato un cecchino: 2 occasioni, 2 tiri e 2 gol. Anche nel Bologna vediamo ancora una volta che Dzemaili si è costruito un paio di buone situazioni senza però trovare la via del gol mentre invece Verdi ha infilato la porta in rete nel suo unico tentativo. Per Insigne vanno poi annotate ben 8 palle perse da sommare alle 7 di Zielinski (i peggiori della categoria seguiti da Di Francesco e Verdi) mentre invece brilla per numero di palloni recuperati Krafth (5) seguito dai compagni Nagy e Taider. Partita sostanzialmente corretta in cui le “pecore nere” si sono macchiate al massimo di due falli a testa (Callejon, Di Francesco, Koulibaly e Torosidis) anche se il rossoblù Verdi ha concluso l’incontro con 5 falli subiti risultando nettamente il più tartassato. Infine il consueto sguardo alla performance atletiche dei singoli tra le quali spiccano i dati di Hamsik e Zielinksi, entrambi sopra i 12 km percorsi a testa, mentre invece il migliore dei bolognesi è risultato ancora una volta Taider con 11.6 km mentre invece il più rapido nello sprint è stato Di Francesco con una velocità di 32.67 km/h.

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