Povero Bologna, ennesima beffa, Diamanti ceduto a mercato chiuso


Diamanti mostra la sua nuova maglia.

Diamanti mostra la sua nuova maglia.

E’ proprio il caso di dirlo, povero Bologna, povero in tutti i sensi, di valori e di soldi. In pochi giorni le dichiarazioni del Presidente vengono per l’ennesima volta smentite dai fatti. “Diamanti resta fino a giugno”, aveva detto  un Guaraldi “scocciato” dalle pressioni dei giornalisti. Nella notte del 7 febbraio viene ufficializzata la cessione di Alessandro Diamanti al Guangzhou Evergrande. Un’ operazione che lascia l’amaro in bocca ai tifosi, ma che rimpingua le tasche di una società che ha sempre fatto mosse di questo tipo, dalla cessione di Ramirez, passando per Taider,  ora è arrivato il turno di Alino. Tutto regolare insomma, se non fosse che questa volta il trasferimento arriva in un momento in cui la squadra è a un passo dalla zona retrocessione e tutte le dirette avversarie si sono rinforzate per affrontare il girone di ritorno. C’era forse modo migliore per festeggiare i 50 anni dell’ultimo scudetto?

Il Bologna, sempre a detta di Guaraldi, è soddisfatto del mercato in entrata dato che Ballardini aveva chiesto due rinforzi a centrocampo e due centrocampisti sono arrivati ( Ibson e Friberg), coscienza a posto. Ora probabilmente per rimpiazzare Diamanti proveranno a prendere uno svincolato, per sistemarsi di nuovo la coscienza.

Bisogna rassegnarsi, i soldi si fanno così in questa società, vendendo fino all’osso. Il giochino di Guaraldi & co. finirà nel momento in cui non ci sarà più nessun giocatore da cedere per pareggiare il bilancio, i prossimi a partire seguendo questa logica saranno Kone e Cherubin, poi, dopo la metà di Sorensen non abbiamo più nessun giocatore di valore e qui la ruota si inceppa. Resto dell’idea che se i tifosi sono delusi ora che Diamanti è partito verso la Cina, lo saranno ancora di più nei mesi a venire, vedendo un Bologna sempre più distante dall’immagine che si meriterebbe per il suo prestigioso passato sportivo.

Ora veniamo al discorso puramente tecnico, cedere Diamanti a questo punto della stagione, con soli 18 punti in classifica, può essere visto come una follia da molti, ma se vogliamo essere positivi a tutti i costi possiamo ricordarci come il Bologna abbia spesso espresso un bel gioco anche senza Alino in campo. Le sue ultime prestazioni erano condite da un eccesso di personalismi, conclusi spesso con errori banali, certo poteva tirare sempre fuori la giocata, ma quante ne sbagliava? Forse il Bologna ora come ora ha bisogno di meno leziosità e più concretezza, per provare ad aggrapparsi a una salvezza che questa volta sarebbe davvero un mezzo miracolo. Personalmente ricorderò Diamanti come un giocatore estremamente tecnico ma anche molto egoista, ora forse in Cina un gol da calcio d’angolo gli riuscirà davvero.

Francesco Ferrari
twitter @FrancFerro83

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