Prandelli e Balotelli sono già al capolinea?


Dal fallimento in Azzurro a quello all’estero: le avventure rispettivamente di Prandelli al Galatasaray e di Balotelli al Liverpool stanno deludendo sia le società che i tifosi

– di Marco Vigarani –

L’Italia se li ricorda ancora insieme ad illudere tutti con una vittoria contro l’Inghilterra prima di suggellare tra campo e panchina il disastro di un Mondiale umiliante, vissuto da anonimi comprimari. Passati oltre tre mesi dalla sconfitta contro l’Uruguay però i destini di Mario Balotelli e Cesare Prandelli non sembrano essere cambiati, indirizzati inequivocabilmente verso un nuovo fallimento professionale che ne potrebbe inficiare il proseguimento della carriera. Per entrambi l’ultima notte di Champions League sembra essere stata quasi l’ultima goccia prima di veder tracimare il vaso della pazienza di tifosi e club.

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool

Il fu SuperMario è stato assente ingiustificato per novanta minuti nella sconfitta patita dal suo Liverpool in casa del Basilea ed i media inglesi sembrano pronti ad inchiodarlo alle sue responsabilità. Restare in campo per l’intera durata della gara senza toccare mai il pallone nell’area di rigore degli avversari è una statistica che non passerà inosservata e che pare certificare il fallimento di una stagione che finora ha visto Balotelli firmare una sola rete (ai danni del poco probante Ludogorets) su 534 minuti giocati nel corso di sette gare: decisamente poco per un attaccante pagato 20 milioni di euro. La speranza di ricominciare una nuova fase della sua carriera sembra destinata ad infrangersi per il 24enne che è già stato preso di mira nei giorni scorsi dai commenti taglienti della stampa britannica ed in particolare dal Daily Mail che lo ha descritto come “un attaccante che nessuno voleva e un costoso rigorista inutile, visto che li tira Gerrard“. Passi pure che le vendite delle sue magliette continuano ad andare a gonfie vele, ma la scelta fatta e difesa a spada tratta dal tecnico Rogers per il momento non ha dato i suoi frutti ed inizia a scatenare evidenti malumori.

Cesare Prandelli non convince in Turchia

Cesare Prandelli non convince in Turchia

Non è certamente più esaltante la situazione di Prandelli, allenatore di un Galatasaray che ieri è uscito impallinato dall’Emirates Stadium contro un Arsenal capace di archiviare la pratica già nel primo tempo. L’avvio di stagione era stato subito complicato da una sconfitta bruciante nella Supercoppa a fine agosto prima che gli ultimi giorni di mercato regalassero agli scontenti tifosi turchi rinforzi come Dzemaili e Pandev, provenienti direttamente dalla panchina del Napoli. Finito sotto la lente d’ingrandimento della UEFA per violazione del fair play finanziario, il presidente Unal Aysal sembra ormai destinato ad abbandonare la poltrona nel giro di poche settimane. Il 25 ottobre infatti si svolgeranno le prossime elezioni presidenziali e lui ha deciso di non candidarsi mettendo di fatto già sulla graticola anche lo stesso Prandelli, scelto dallo stesso Aysal. L’ex CT azzurro intanto non contribuisce a fortificare la propria posizione con risultati a dir poco deludenti che hanno visto i suoi uomini sconfitti anche dal neopromosso Balikesirspor e al momento attestano la squadra al quinto posto in classifica con appena quattro reti segnate in altrettante giornate.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *