Presidenza FIFA, chi dopo Blatter?


Joseph Blatter si è dimesso dopo lo scandalo scoppiato in seno alla FIFA, ora bisognerà scegliere il successore. Fra i nomi dei possibili candidati ci sono Al Hussein, Platini, Figo e anche Zico

– di Massimo Righi –

Blatter si è dimesso ma resterà in carica fino al termine del 2015 (ph. Zimbio)

Blatter si è dimesso ma resterà in carica fino al termine del 2015 (ph. Zimbio)

Dopo le improvvise dimissioni di Joseph Blatter, coinvolto nello scandalo corruzione che ha investito la FIFA e parte dei suoi massimi dirigenti, iniziano a circolare i nomi sul suo successore alla Presidenza della FIFA. Occorre però ricordare che l’avvicendamento non è immediato e che ‘Sepp’ Blatter resterà ancora in carica fino a fine anno o addirittura fino ad inizio 2016. Nella conferenza stampa convocata a Zurigo per annunciare le sue dimissioni, lo stesso Blatter ha detto che organizzerà un congresso elettivo straordinario prima di quello previsto maggio 2016 a Città del Messico. “Continuerò a esercitare le mie funzioni finché non verrà scelto un nuovo presidente”, ha affermato il presidente dimissionario.

Ma tornando al toto successore, la prima candidatura che può ripresentarsi è quella del principe arabo Al Hussein, sconfitto nelle votazioni della settimana scorsa che hanno sancito il continuo della presidenza Blatter, giunto al quinto mandato. Il principe giordano ha ammesso di volere tornare in lizza per la presidenza per dare, a suo dire, una nuova organizzazione alla FIFA mettendosi a disposizione. Ma Al Hussein non è l’unico che potrebbe correre per la poltrona del post Blatter. Infatti anche l’ex asso di Barcellona, Real Madrid e Inter Luis Figo, potrebbe valutare di candidarsi per la presidenza, sebbene l’ex ala lusitana abbia per ora invitato tutti a riflettere sul momento delicato che sta vivendo la FIFA, rimandando a più avanti una sua eventuale corsa alla presidenza. In quest’ottica, potrebbe tornare d’attualità anche il nome di Michel Platini, attuale presidente della UEFA, peraltro sostenuto apertamente da Tavecchio, e noto oppositore del pensiero di Blatter. Esiste poi l’ipotesi Zico, altro fuoriclasse del calcio anni ’80 che ha ammesso di aver pensato alla possibilità di candidarsi anche se ha poi affermato che per il momento si tratta solo di un’idea. Più defilato invece il nome di Chung Mong-joon, famoso anch’egli per essere in forte contrasto con le idee di Blatter. Coreano, presidente del colosso automobilistico Hyundai e sponsor della FIFA, Chung ha fatto sapere che valuterà con attenzione la possibilità di candidarsi.

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