Promossi, rimandati e bocciati del 2016 del Bologna


Ecco la pagella di fine anno del 2016 del Bologna tra promossi, rimandati e bocciati. Spazio per Diawara, Destro, Gastaldello e tanti altri

– di Marco Vigarani –

A pochi giorni dalla conclusione dell’anno, arriva il tempo dei bilanci e delle classifiche. Analizzando l’andamento di tutto il 2016 a tinte rossoblù, ecco come si presenta la pagella conclusiva divisa in tre categorie tradizionali: promossi, rimandati e bocciati.

PROMOSSI

Non solo il gol per Verdi ma anche 7 palle recuperate (ph. Schicchi)

Verdi ha rilanciato la propria carriera nel corso dell’anno che si sta concludendo (ph. Schicchi)

Mirante e Da Costa – Hanno giocato e ben figurato entrambi quindi meritano sicuramente di essere promossi insieme. Per giustificare statisticamente questo giudizio basti pensare che la loro media di gol subiti a partita è ferma a quota 1,13 nel corso dell’anno solare mentre quella delle parate effettuate, spesso decisive, è addirittura superiore a 3,5.
Verdi – Dopo una carriera sviluppata soprattutto in Serie B ed un prestito fallimentare in Spagna, il fantasista si è rimesso in gioco al Carpi dove ha sfruttato le occasioni avute guadagnandosi la stima di Donadoni e la chiamata del Bologna. Complessivamente 22 gare e 7 gol nel corso del 2016 compresa la perla contro la Sampdoria ed una valutazione di mercato raddoppiata.
Diawara – Nome poco gradito ai tifosi rossoblù ma il centrocampista guineano è stato protagonista di un grande anno ottenendo (con metodi discutibili) il salto di qualità e conquistando spazio nelle rotazioni di Sarri. Tra Bologna e Napoli per lui 26 gare in Serie A e 4 in Champions League con una valutazione di mercato più che triplicata in dodici mesi.

RIMANDATI

La grinta di Mattia Destro dopo il gol al Crotone (ph. Schicchi)

23 presenze e 7 gol non possono bastare per promuovere il 2016 di Destro (ph. Schicchi)

Krafth – La prima metà del suo 2016 è stata quella di un vero e proprio oggetto misterioso, bloccato da continui problemi fisici. Lo svedese però si è rimesso in gioco e, dopo una buona estate di lavoro, ha trovato tanto spazio nel nuovo Bologna collezionando 11 presenze ed 1 gol in Coppa Italia nella prima parte della nuova stagione. Da rivedere ma in crescita.
Destro – La sfortuna lo ha sicuramente limitato ma i freddi numeri non possono permettergli di raggiungere la promozione. Le 23 presenze non solo sono poche, ma oltretutto sono state addolcite appena da 7 gol per una media di 0,3 a partita: non sono cifre adatte al ruolo che è stato affidato a Destro in questo Bologna dal momento del suo arrivo.
Donsah e Rizzo – Tanti problemi fisici anche per questi due ragazzi che però devono sicuramente dare di più per guadagnarsi spazio nelle rotazioni di Donadoni. Su 38 gare disponibili nel corso del 2016, il ghanese ne ha giocate 14 e l’ex Samp 17, quasi mai per intero. Con questo rendimento anche il valore di mercato è sicuramente sceso rispetto alle spese sostenute per l’acquisto.

BOCCIATI

Gastaldello in mixed zone (ph. Schicchi)

Le prestazioni di capitan Gastaldello sono crollate nel corso dell’anno (ph. Schicchi)

Floccari – Acquistato a gennaio per completare l’organico dell’attacco, ha giocato tanto nella seconda parte della scorsa stagione per poi diventare l’ultima scelta in quella nuova. I numeri testimoniano che il tempo passa inesorabile e che forse il suo in Serie A si è esaurito: per il centravanti calabrese 18 presenze e 2 gol nei dodici mesi ormai conclusi.
Gastaldello – Anche in questo caso si ha la sensazione che il momento dei saluti si stia avvicinando. Giocatore sempre corretto, il capitano rossoblù nel 2016 ha collezionato 11 ammonizioni e ben 2 espulsioni dirette causando seri problemi alla sua squadra. La media voto (fonte Gazzetta dello Sport) è crollata dal 6 pieno all’attuale 5,4,
Oikonomou – Il centrale greco ha avuto a disposizione, come tutti i compagni, ben 38 gare nell’arco dell’anno solare ma ha trovato spazio soltanto in 19 di esse e spesso solo per qualche spezzone. Il salto in Serie A non gli è riuscito e forse nelle prossime settimane andrà a cercare fortuna altrove: il Bologna spera così anche di salvaguardare il valore del suo cartellino.

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