Prosegue il duello Juventus-Napoli, ma che veleni!


La Juventus vince il derby, i partenopei si aggiudicano la sfida al Genoa, ma le polemiche non mancano. Apertissimi i discorsi per Europa e salvezza

– di Luigi Polce –

Buffon ottiene il record d'imbattibilità, fissato poi dal gol di Belotti a (ph. zimbio)

Buffon ottiene il record d’imbattibilità, fissato poi dal gol di Belotti a 973′ (ph. zimbio)

Resta di tre lunghezze la distanza tra Juventus e Napoli dopo la trentesima giornata, che lascia in dote però diverse polemiche per alcuni episodi dubbi. Alle 15, la Juventus ha calato il poker nel derby contro il Torino, denotando una superiorità tecnica abbastanza evidente rispetto ai granata di Giampiero Ventura, che hanno però da recriminare per due decisioni un po’ controverse prese da Rizzoli: in primis, la mancata ammonizione (sarebbe stata la seconda) ad Alex Sandro in occasione del fallo su Bruno Peres che ha portato poi al rigore trasformato da Belotti, il quale fissa a 973′ il record di imbattibilità di Gigi Buffon, da ieri comunque il primo in Italia dopo aver superato Seba Rossi; subito dopo, aspre polemiche per il gol annullato a Maxi Lopez: sarebbe stato il 2-2 e la posizione dell’ex Milan è buona, ma a poco sono valse le proteste. Passato lo spavento la Juve ha poi dilagato grazie alla doppietta di Morata, che ha fissato il punteggio sul definitivo 1-4. Alle 18 invece, il Napoli ha superato il Genoa non senza patemi d’animo, visto che dopo 10′ i liguri sono già in vantaggio grazie a Rincon. Serve una doppia magia del solito Higuain (salito a 29 gol) per ribaltare il risultato, mentre El Kaddouri firma il tris in un’azione viziata da un fallo di Koulibaly su Cerci. Errori o non errori, la classifica non varia.

L'estirada di Nainggolan fissa l'1-1 tra Roma e Inter (ph. zimbio)

L’estirada di Nainggolan fissa l’1-1 tra Roma e Inter (ph. zimbio)

Per quanto riguarda la lotta al terzo posto, finisce in parità (1-1) lo scontro diretto tra Roma e Inter: nerazzurri in vantaggio con Perisic ma riacciuffati per il rotto della cuffia da Nainggolan, che evita la sconfitta ai giallorossi e tiene la banda di Mancini a -5, a pari punti con la Fiorentina che non riesce a sfondare il muro di un Frosinone dal gran cuore (0-0). Pareggia anche il Milan, fermato sull’1-1 dalla Lazio dopo aver peccato di cinismo nonostante le molteplici occasioni da gol create, così come il Sassuolo che raccoglie un punto contro la nuova Udinese di Gigi De Canio (1-1). Al nono posto sale il Chievo, corsaro a Genova (sponda Samp) grazie alla rete di Meggiorini, superando così il Bologna che incappa in un brutto ko in quel di Bergamo: due gol subìti (Pinilla e l’ex Diamanti) e due espulsi, in quella che a conti fatti risulta essere una delle peggiori uscite sotto la gestione Donadoni contro un’Atalanta che non vinceva dal 6 dicembre.

In coda invece cambiano gli scenari: il Carpi, dopo la vittoria sul Frosinone, vince anche a Verona contro l’Hellas e si porta momentaneamente (e anche un po’ clamorosamente) fuori dalla zona retrocessione, dove invece piomba il Palermo nonostante il pareggio di Empoli (o-o). Emiliani e siciliani sono appaiati a pari punti, la differenza però è negli scontri diretti a favore dei ragazzi di Castori. Spacciato il Verona, ci sono invece ancora speranze anche per il Frosinone: saranno otto giornate tutte da vivere.

Risultati: Empoli-Palermo 0-0; Roma-Inter 1-1; Atalanta-Bologna 2-0; Frosinone-Fiorentina 0-0; Hellas-Carpi 1-2; Sampdoria-Chievo 0-1; Sassuolo-Udinese 1-1; Torino-Juventus 1-4; Napoli-Genoa 3-1; Milan-Lazio 1-1

Classifica: Juventus 70; Napoli 67; Roma 60; Fiorentina, Inter 55; Milan 49; Sassuolo 45; Lazio 42; Chievo 38; Bologna, Empoli 36; Genoa 34; Torino, Atalanta 33; Sampdoria 32; Udinese 31; Carpi, Palermo 28; Frosinone 27; Hellas 19

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