Pugno duro FIGC sulle Nazionali: “Un rifiuto è per sempre”


La FIGC ha scelto di chiudere la porta delle Nazionali ai ragazzi che rifiutino la maglia azzurra anche una sola volta a livello giovanile. Il caso El Hilali dovrà far riflettere anche Diawara

– di Marco Vigarani –

Mattia El Hilali è stato messo con le spalle al muro dalla FIGC (ph. UEFA)

Mattia El Hilali è stato messo con le spalle al muro dalla FIGC (ph. UEFA)

Una nuova società multietnica porta anche nuovi problemi ad una Federazione calcistica che debba dare a tutti le stesse possibilità di difendere i colori della Nazionale ed oggi la FIGC ha scelto una strada chiara, forse dura ma assolutamente precisa per dare un messaggio a tanti giovani atleti. Sono ormai decine infatti i calciatori figli di un genitore straniero che sono quindi dotati di doppia nazionalità e si trovano a scegliere anche prima della maggiore età la squadra nazionale da difendere e l’ultimo caso è quello di Matti El Hilali, talento classe 1998 del Milan. Il ragazzo ha svolto il suo percorso giovanile con la maglia dell’Italia, difesa anche lo scorso maggio in occasione degli Europei di categoria, ma ora che è arrivato al penultimo gradino ha ricevuto un interessamento da parte del Marocco. Il padre originario del Paese africano infatti consente ad El Hilali di usufruire della doppia nazionalità ed ora egli avrebbe chieso alla Federazione una pausa di riflessione per scegliere con calma il proprio futuro calcistico a neanche 18 anni: una decisione difficile e forse più grande di lui per le implicazioni extra campo che comporta. Il Marocco, che nei mesi scorsi si è visto sfuggire il talento rossoblù Adam Masina, è pronto ad offrire una convocazione già nell’Under 21 a differenza dell’Italia che per il ragazzo prevederebbe un cursus honorum graduale attraverso le selezioni Under 18, 20 e 21 magari bruciando qualche tappa solo in casi eccezionali.

Il terzino rossoblù Adam Masina ha esordito nell'Italia Under 21 (ph. Bologna)

Il terzino rossoblù Adam Masina ha esordito poche settimane fa nell’Italia Under 21 (ph. Bologna)

A definire le nuove regole e dare un segnale forte ai tanti ragazzi indecisi di oggi e di domani ci ha pensato Maurizio Viscidi, vice coordinatore delle Nazionali FIGC, che ha detto: “Quello di El Hilali è già il quarto caso e siamo amareggiati del fatto che certi giocatori non scelgano la maglia azzurra per conti personali. Se si rifiuta l’Under 18 non c’è posot neanche nelle succesive squadre perchè è comprensibile che un calciatore chieda la cessione al suo club ma la Nazionale non è oggetto di trattativa. Noi investiamo tempo e risorse nella crescita dei ragazzi ma se poi decidono di cambiare maglia finiamo per lavorare per un’altra squadra“. Una posizione sicuramente forte quella scelta dall’Italia che si è già vista scippare recentemente proprio altri tre talentini che avevano giocato nelle selezioni giovanili azzurre: il marocchino Hachim Mastour, il portoghese Pedro Almeida e l’argentino Jose Mauri. Il messaggio lanciato dalla FIGC arriva fortissimo alle orecchie di tutti i ragazzi che oggi si trovano ad un bivio o che presto potrebbe essere chiamati a compiere già da giovanissimi una scelta per la vita: tra loro potrebbe esserci anche il rossoblù Amadou Diawara che sta sbrigando le pratiche per rendersi eleggibile per la Nazionale italiana. La Guinea nel suo caso però difficilmente potrà essere una tentazione.

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