Pulgar: “Qui per crescere, Vidal e Busquets i modelli”


Scarna conferenza stampa di presentazione per Erick Pulgar, nuovo centrocampista rossoblù che con timidezza ha parlato dei suoi programmi per il futuro

– di Marco Vigarani – 

Erick Pulgar, nuovo centrocampista del Bologna  (ph. Bologna)

Erick Pulgar, nuovo centrocampista del Bologna (ph. Bologna)

In attesa della definizione di altre operazioni di primo piano, oggi a Casteldebole è stato il giorno della presentazione di Erick Pulgar, centrocampista cileno acquistato pochi giorni fa dal Bologna. Tra difficoltà linguistiche e timidezza, è stato Marco Di Vaio a condurre buona parte della chiacchierata dicendo: “Pulgar si inserisce nel solco tracciato dagli altri ragazzi acquistati finora: è un giovane di grande prospettiva con qualità importanti già evidenziate nel corso dell’ultimo anno giocato da protagonista che gli ha consentito di ricevere anche due convocazioni nel Cile. Siamo convinti di aver fatto un grande acquisto strappandolo anche ad altre squadre importanti e che abbia le caratteristiche per rendersi utile nella nostra linea di centrocampo a maggior ragione avendo alle spalle esperienza come difensore che lo rende un giocatore completo in entrambe le fasi. Fisicamente è già pronto ma per questioni burocratiche contiamo di averlo a disposizione contro la Lazio“.

La parola è quindi passata direttamente a Pulgar che ha aggiunto: “Nasco come ala poi ho giocato prima come difensore centrale e negli ultimi anni di nuovo a centrocampo come interno o mezzala cercando anche la via del gol. Mi piace cercare la porta ma non mi tiro indietro quando c’è da difendere: i miei modelli sono Arturo Vidal e Sergio Busquets. Sono a conoscenza del fatto che la Serie A è un campionato molto difficile sia a livello tattico che fisico ma arrivo qui per lavorare giorno dopo giorno, conquistare il posto in squadra e dimostrare di meritare questa possibilità. Sono cresciuto con il pallone tra i piedi a maggior ragione visto che mio padre era allenatore della squadra di quartiere. Ho già vissuto lontano da casa a Santiago e per ora resterà qui con me il mio procuratore. Rossi mi ha spiegato che vuole un rapporto sincero con i suoi giocatori e che è l’unico che può darmi una maglia per giocare quindi ora devo solo mettermi a lavorare pensando a fare un passo alla volta. I Mondiali del 2018 possono essere un obiettivo ma ci penserò quando sarà il momento“.

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