In Qatar duello Vinales-Dovizioso davanti all’eterno Rossi


In archivio la prima gara della stagione di MotoGP con Vinales che vince davanti alla coppia italiana Dovizioso-Rossi. Delude l’esordio di Lorenzo su Ducati

– di Alberto Bortolotti –

Vinales, Dovizioso e Rossi sul podio in Qatar (ph. Zimbio)

Dopo una lunga gestazione causa pioggia la Motogp ripaga gli appassionati con un debutto, in Qatar, entusiasmante; un corpo a corpo tra il vincitore Vinales, Yamaha, e il secondo Dovizioso, Ducati, mirabile, più una rimonta del terzo, il sempiterno Valentino Rossi, Yamaha, che ne testimonia tutta l’attualità. Il Dottore ha dichiarato: “Quando sono stato quinto, mi sono detto: dai sei nei primi cinque. Poi quando sono stato terzo ho iniziato a pensare al podio e a capire cosa poteva succedere, solo che soffrivo troppo sul lato destro della gomma anteriore, quindi sarebbe stato un azzardo. Sarebbe stato più facile fare un errore che vincere. Poi sinceramente Vinales era un po’ più veloce. Potevo provare con Dovizioso, ma quando Maverick lo ha passato, gli si è attaccato al codone. Va bene così“.
Cadono Johann Zarco e Andrea Iannone mentre erano, rispettivamente, primo e secondo. Marc Marquez va un po’ all’indietro e termina quarto, primo delle Honda, davanti al compagno di colori Dani Pedrosa. L’hondista si autoaccusa: “Credo che con la gomma dura sarei stato in grado di lottare per la vittoria sino alla fine, ma sarei anche potuto cadere più facilmente. E’ stata una decisione critica. Se hai una moto facile da guidare le scelte sono semplici, mentre se guidi una moto che ti costringe ad andare sempre al limite le decisioni da prendere diventano più complesse, e se non fai la scelta giusta perdi molto tempo“.
Eccellente prova dell’Aprilia che colloca Aleix Espargaro al sesto posto, del tutto sballata la giornata di Jorge Lorenzo su Ducati che va subito largo e poi finisce malinconicamente undicesimo. Il commento del maiorchino: “La partenza è stata buona, perché ho recuperato tre o quattro posizioni ed ero subito dietro Pedrosa e Valentino. Forse se non fossi andato lungo alla curva 4, sarei potuto rimanere con loro fino a metà gara, ma sicuramente non avrei potuto tenere il loro ritmo fino alla fine, perché quando ha iniziato a calare la gomma dietro non riuscivo più a girare in 1’56“.
In Moto2 l’Italia trova il suo idolo di giornata, è il ventireenne romano Franco Morbidelli che, dopo 4 podi consecutivi, coglie finalmente il successo.
Quanto a Moto3, quattro italiani tra il quinto e l’ottavo posto, ovvero Fenati, Migno, Antonelli e Di Giannantonio. Sul podio gli spagnoli Mir e Marin con in mezzo il britannico Mc Phee.

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