Qualificazioni Euro U21: l’Italia è 1° dopo il pareggio con la Serbia


Il cammino per l’Europeo U21 vede gli azzurrini di Di Biagio al primo posto dopo il pareggio con la Serbia firmato Cerri su rigore

– di Tiziano De Santis –

Milan Gajić esulta coi compagni dopo il gol dello 0-1 contro l'Italia (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Milan Gajić esulta coi compagni dopo il gol dello 0-1 contro l’Italia (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

A Vicenza, l’Italia U21 è impegnata contro la Serbia di Sivic in un match valido per le qualificazioni all’Europeo del 2017. La sofferenza protagonista di ogni pronostico sponda azzurrini si rivela il primo, forte avversario già nel primo tempo della gara, quando ad essere in campo è solo una squadra e non quella padrona di casa. La Serbia, infatti, domina sino a metà partita, trascinando i ragazzi di Di Biagio in un vortice di occasioni pericolose apparentemente senza scampo: se Caldara e Cragno riescono ad anticipare rispettivamente CavricGacinovic, salvaguardando il risultato e inchiodandolo su uno 0 a 0 obiettivamente bugiardo, nulla può il nostro estremo difensore sul gran tiro, sotto l’incrocio, di Gajic, puntuale nello sfruttare, a sua volta, sia l’ottimo cambio di gioco del laziale Milinkovic Savic, sia la prateria concessa da una retroguardia azzurra in costante fase di sbando. Al termine dei primi 45′, lo score ci vede sotto di un solo gol, mica malissimo pensando ai pericoli apportati dai balcanici alla nostra porta. Pensare di dover giocare ancora un’intera ripresa nelle condizioni precedenti al fischio di metà gara appare, tuttavia, impossibile.

L'esultanza dell'Italia U21 dopo il gol del pareggio contro la Serbia U21 (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

L’esultanza dell’Italia U21 dopo il gol del pareggio contro la Serbia U21 (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

La determinazione, allora, diviene l’alleato principale dell’Italia che, nel secondo tempo, entra con un altro spirito in campo: se al 49′ solo l’angolo può salvare la Serbia dal doppio tentativo targato Romagnoli e Rosseti, pochi minuti più tardi, al 59′, lo stesso numero 11 d’attacco viene atterrato da uno scomposto intervento del portiere avversario Vanja Milinkovic (fratello del laziale Sergej), ottenendo un rigore preziosissimo in ottica qualificazioni: dal dischetto Cerri non fallisce e riporta il risultato in parità. L’1-1 indebolisce psicologicamente le Aquile Bianche di Sivic, e Di Francesco, subentrato a Benassi al 52′, si costruisce l’occasione del vantaggio, ma la palla viene murata dal Milinkovic di porta, rendendo vane le speranze azzurre. Il triplice fischio finale sembra un illusorio miraggio, dal momento che la Serbia rinizia a giocare e a creare pericoli, come il colpo di testa di Milinkovic-Savic (parato da Cragno) e le taglienti ripartenze non sfruttate solo per gli errori nell’ultimo passaggio. L’assedio, fortunatamente, termina con il salvataggio sulla linea di Cerri, uomo partita e ancora di salvezza di un’Italia non particolarmente brillante e dalle gambe ancora troppo pesanti per poter reggere ritmi elevati. Al termine del match, gli azzurrini conquistano un punto importantissimo per il consolidamento del primato nel Girone 2 di qualificazioni ad Euro 2017: mancano solo due giornate e l’Italia è a +6 sulla Serbia (che ha, però, una gara in meno) e a +5 sulla Slovenia, sconfitta in Irlanda 2-0: basteranno solo 4 punti da ottenere contro Andorra e Lituania per volare in Polonia tra un anno, impresa non impossibile per i ragazzi di Di Biagio.

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