Qualificazioni Russia 2018: il punto della situazione delle europee


Il riassunto di quanto accaduto sin qui nella fase a gironi delle Qualificazioni Europee a Russia 2018: il punto della situazione dei nove gironi

– di Tiziano De Santis –

Sissoko (sx), Payet (centro) e Pogba (dx) esultano dopo il gol in Francia-Svezia 2-1 (ph. It.eurosport.com)

Sissoko (sx), Payet (centro) e Pogba (dx) esultano dopo il gol in Francia-Svezia 2-1 (ph. It.eurosport.com)

Il prequel di Russia 2018 ha scritto un nuovo copione calcistico negli ultimi giorni di gare di qualificazione. Sono 9 i gruppi di divisione delle 54 nazionali coinvolte: le vincitrici di ciascuno andranno ad unirsi alla Russia nel Mondiale che avrà luogo tra poco più di un anno. Nella fase a gironi, le 6 squadre che compongono ogni gruppo si affrontano in partite di andata e ritorno, al termine delle quali ad avanzare al turno successivo saranno gli 8 team secondi classificati col miglior rendimento contro la prima, terza, quarta e quinta selezione del rispettivo raggruppamento. Saranno, in seguito, 4 i confronti a eliminazione diretta (con andata e ritorno) tra le migliori seconde; le 4 squadre vincitrici si qualificano alla fase finale del mondiale. In attesa del prossimo turno di marzo, a dominare sin qui il Gruppo A è la Francia di Didier Deschamps alla luce di un pareggio (contro Bielorussia) e di ben tre vittorie successive ai danni di Bulgaria, Olanda e Svezia nell’ultimo match disputato e aggiudicatasi per 2 reti a 1; secondi sono gli Oranje di Danny Blind, a quota 7 punti, solo uno in più rispetto alla Bulgaria di Ivajlo Petev. Ultimo è il Lussemburgo di Luc Holtz dopo 3 sconfitte e un pareggio ottenuti sin qui. Prima, nel Gruppo B, è la Svizzera di Vladimir Petković, a punteggio pieno dopo quattro trionfi contro Portogallo, Ungheria, AndorraFær Øer. Nove sono, invece, i punti ottenuti dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, capocannoniere delle qualificazioni assieme a Robert Lewandowski. Terza l’Ungheria di Bernd Storck, che non può assolutamente perdere contro il Portogallo nell’incontro di marzo ultima l’Andorra di c.t. Koldo, autrice di quattro prestazioni negative con altrettante disfatte.

L'esultanza della Germania nella gara contro San Marino, vinta per 0-8 (ph. Tuttosport.com)

L’esultanza della Germania nella gara contro San Marino, vinta per 0-8 (ph. Tuttosport.com)

Impressionante è la marcia della Germania di Joachim Löw, andata a segno ben 16 volte mantenendo inviolata la propria porta nei quattro match contro Norvegia, Repubblica Ceca, Irlanda del Nord e San Marino. Sicuramente il Gruppo C non presenta nasconde particolari insidie per i campioni del mondo in carica. La seconda posizione è occupata dall’Irlanda del Nord, vittoriosa per 4-0 contro il miglior Azerbaigian di sempre delle fasi di qualificazione, non a caso terzo solo per differenza reti rispetto ai britannici.  La Repubblica Ceca, battendo la Norvegia, sale a due punti dal secondo posto, precedendo Norvegia e San Marino (quattro i k.o. di quest’ultimo).
A guardare tutti dall’alto della vetta del Gruppo D è l’Irlanda, a quota 10 punti dopo l’ultimo dei 3 successi consecutivi riportati con Georgia, Moldavia e Austria, rispettivamente quinta, sesta e quarta. Terzo è il Galles di Gareth Bale, a 6 punti e autore di una sola vittoria nel primo con la Moldavia e di 3 pareggi successivi con Austria, Georgia e Serbia.
La Polonia di Lewandowski guida il Gruppo E con 10 punti dopo il pari con il Kazakistan e i 3 bottini pieni ottenuti con Danimarca, Armenia e Romania, rispettivamente terza, quinta e quarta forza del raggruppamento. Il Montenegro di Stevan Jovetić insegue in seconda posizione, a quota 7 punti dopo l’ultima sconfitta subita dall’Armenia per 3 reti a 2.

L'esultanza dell'Inghilterra nel matchdi Wembley  contro la Scozia, vinto 3-0 (ph. It.eurosport.com)

L’esultanza dell’Inghilterra nel matchdi Wembley contro la Scozia, vinto 3-0 (ph. It.eurosport.com)

Il Gruppo F è marchiato dai quattro successi della cavalcata dell’Inghilterra, brava a battere nettamente la Scozia a Wembley nonostante il cambio-allenatore. La Slovenia, seconda a 8 punti, deve guardarsi dalla Slovacchia, distante solo due punti dopo i trionfi con Scozia e Lituania, team numero cinque e quattro nella classifica dello stesso gruppo. Fanalino di coda è Malta, battuta per ben quattro volte consecutive. Dieci sono i punti di Spagna e Italia, entrambe in prima posizione del Gruppo G se non fosse per la differenza reti a favore degli iberici. Con un solo punto in meno (9), Israele è terzo dopo aver messo a sedere l’Albania di Gianni De Biasi nell’ultima gara giocata. I rossoneri sono quarti, ben distanti da Repubblica di Macedonia e Liechtenstein, ultime due selezioni del gruppo a 0 punti.
Quattro vittorie su quattro è il risultato dell’allungo, nel Gruppo H, del Belgio di Roberto Martínez sulla Grecia di Micheal Skibbe, seconda a 10 punti dopo tre successi con Gibilterra, Cipro ed Estonia e l’1-1 agguantato nel finale con la Bosnia-Erzegovina, terza a 7 punti. Cipro ed Estonia, a 3 punti, precedono Gibilterra, fanalino di coda dopo 4 disfatte.
Prevedibile, infine, nel Gruppo I, il primo posto della Croazia di Ante Čačić, sempre vincitrice tranne che nell’incontro iniziale contro la Turchia, a sua volta quarta, dopo anche a Ucraina e Islanda, rispettivamente a quota 8 e 7 punti. Vanno a braccetto, invece, Finlandia e Kosovo, pari nel solo punto ottenuto sinora per di più nello scontro tra se stessi.

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