Quanta sofferenza per il Bologna, ma sarà finale


Il Bologna disputerà la finale dopo aver superato a fatica l’Avellino corsaro per 3-2 al Dall’Ara. Un regalo di Frattali in occasione del 2-2 e la traversa al 93’ sono stati episodi favorevoli ai rossoblù

– di Massimo Righi –

Cacia esulta polemicamente, ma il suo gol vale il 2-2 momentaneo

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La traversa colpita da Castaldo al 92’ è stato lo “sliding doors” della stagione (fin qui) del Bologna: la palla, colpito il legno, non ha proseguito verso la rete ma al di là della linea. Il palo orizzontale si è pertanto rivelato amico dei rossoblù che dopo tanta sofferenza approdano in finale. È stata una gara ricca di emozioni, che ha visto l’Avellino andare in vantaggio per tre volte approfittando di una difesa rossoblù colpevole su tutti i gol, mentre l’attacco ha sciupato tre palle gol nel primo tempo. Alla fine, nonostante la sconfitta, passano i rossoblù forti del risultato dell’andata (1-0), ma soprattutto grazie alla migliore posizione in classifica.

Davanti al presidente della Lega B Andrea Abodi, a Roberto Mancini, Gigi Maifredi e ai freschi ex Cherubin e Diamanti, il Bologna si schiera a sorpresa senza Maietta, rimpiazzato da Ferrari in difesa, Laribi mezzala e Krsticic dietro al tandem Acquafresca-Sansone. L’Avellino si dispone invece con il 3-4-1-2 con Trotta e Mokulu in attacco. Dopo 7’ sono gli irpini a passare, con Zito che sfugge a Mbaye, crossa e trova Trotta pronto alla deviazione in rete in anticipo su Ferrari, 0-1. Il Bologna fatica a uscire ma quando lo fa va a segno, al 19’ infatti Krsticic verticalizza per Acquafresca che entra in area e in scivolata, da posizione defilata, colpisce di interno infilando Frattali sul palo lungo. Esultanza incontenibile per Robert, pronto a riscattare l’errore dal dischetto in campionato contro lo stesso Avellino. Il Bologna torna in sé e produce gioco mentre gli ospiti accusano. Lancio di Matuzalem per Sansone che a tu per tu con Frattali viene ben chiuso dallo stesso, poi un minuto dopo bello scambio Acquafresca-Sansone, questi scodella per Laribi che ritarda la conclusione venendo chiuso dal ritorno della difesa. Dopodiché al 31’ Masina scende perfettamente sulla sinistra e mette un cross al bacio per Acquafresca il quale però si vede parare l’inzuccata da una parata meravigliosa del portiere campano. Sul finire del primo tempo però l’Avellino torna avanti, ancora Trotta che riceve da Regoli, si libera della marcatura imperfetta di Masina e da dentro l’area scarica in porta sul primo palo il gol del 2-1.

Bologna-Avellino 2-3, ma i rossoblù vanno in finale

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Dopo la pausa si riparte senza Acquafresca, uscito precauzionalmente per aver sentito un fastidio in zona inguinale, al suo posto c’è Cacia. Al 51’ l’attaccante calabrese impatta su una frittata del portiere ospite, il quale esce in malo modo rinviando proprio in direzione del numero 9 rossoblù che in pallonetto indirizza la palla nella porta sguarnita. Gol ed esultanza polemica di Cacia. Ristabilito l’equilibrio, Rossi leva Krsticic inserendo Maietta per coprirsi mettendosi a tre in difesa, mentre Rastelli manda in campo Castaldo e Comi ma perde Zito, sempre ottimo il suo contributo, per infortunio. Quando la partita sembra proseguire con l’Avellino in sterile forcing ed il Bologna in controllo guardingo, ecco la doccia fredda. A 5’ dalla fine, Kone lasciato libero al limite dell’area, raccoglie una corta respinta e scarica in porta un destro chirurgico che s’infila sotto l’incrocio facendo crollare nello sconforto mezzo stadio. Gli ospiti prendono coraggio e poco dopo Trotta manda fuori un diagonale con Comi. Ma la vera paura per i cuori rossoblù sugli spalti arriva al 93’, quando Castaldo, imbeccato da Comi in piena area, colpisce la parte inferiore della traversa con la palla che si allontana. Dopo 5’ di recupero, mille scongiuri e tanta sofferenza, il Bologna passa il turno e si andrà a giocare la finale dei playoff per la promozione in serie A.

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