Quasi 200 giorni per decidere e 47 di svincolo: finalmente il Bologna ha scelto Palacio


Rodrigo Palacio diventa un giocatore del Bologna. Svincolato da 47 giorni e firmabile addirittura da 197, sancisce l’addio ad ogni progetto tecnico di ampio respiro

– di Marco Vigarani –

Rodrigo Palacio in rossoblù (ph. Bologna)

Partiamo da un dato di fatto: evviva Rodrigo Palacio. Il suo arrivo a Bologna costituisce una delle note più liete degli ultimi anni superando probabilmente in graduatoria sia il tesseramento di Dzemaili che quello di Giaccherini, sicuramente quello di Destro e si va a collocare al livello di quelli ormai datati di Gilardino e Di Vaio. Ora a Casteldebole c’è tutti i giorni finalmente un uomo che non ha paura di tenere il pallone tra i piedi perché in carriera ha partecipato a due Mondiali con l’Argentina e disputato 412 gare da professionista mettendo in bacheca otto titoli con la maglia del Boca Juniors. Fisicamente integro nonostante i 35 anni compiuti (al massimo ha perso 9 gare consecutive nel 2013 con l’Inter), El Trenza” è l’uomo giusto per infondere la serenità dell’esperienza ad un gruppo che troppo spesso ha dimostrato di perdere la testa sotto la pressione degli avversari o addirittura autoinflitta concludendo partite in inferiorità numerica o subendo rimonte suicide. L’arrivo di Palacio è innanzitutto una vittoria per mister Donadoni che finalmente ha ottenuto dal club un attaccante vero e non una scommessa potendo così continuare a lavorare tatticamente sia sul vecchio 4-3-3 sia sul nuovo 4-2-3-1 in virtù della grande duttilità dell’attaccante di Bahia Blanca. Alternativa a Destro o complemento? Poco importa. Ora toccherà a Donadoni trovare la chiave per far rendere al meglio gli uomini del proprio reparto offensivo.

Esce invece a pezzi da questa vicenda l’idea di progetto che il Bologna ha sventolato per anni e che oggi denuncia di colpo tutta la propria inconsistenza. Il problema però non è tesserare un 35enne a fine carriera con un contratto annuale quanto piuttosto aver atteso il quartultimo giorno prima dell’esordio stagionale per farlo. Rodrigo Palacio era un calciatore svincolato dallo scorso 1 luglio e quindi tesserabile da ben 47 giorni durante i quali, da professionista serio, si è allenato da solo senza però poter ovviamente contare sull’inestimabile valore del lavoro in gruppo. Il Bologna avrebbe potuto portarlo a Castelrotto sin dal primo giorno di ritiro oppure aggregarlo al gruppo in occasione della tournée tra Austria e Germania ma invece ha atteso il 16 agosto per portarlo in città. Non c’è progettualità in questo tipo di operazione a maggior ragione visto che l’argentino, ormai certo di non ottenere il rinnovo dall’Inter, poteva essere di fatto bloccato già dallo scorso 1 febbraio al termine della sessione invernale del calciomercato ovvero ben 197 giorni fa come ogni atleta in scadenza al 30 giugno. Invece Palacio ha iniziato a lavorare mercoledì a Casteldebole nella speranza di una fulminea integrazione nel gruppo per poter dare il suo contributo già domenica contro il Torino ed il suo arrivo avviene solo dopo l’infortunio di Falletti e la mancata idoneità di Avenatti. Con buona pace del progetto che un anno fa proponeva Floccari e Sadiq alle spalle di Destro: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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One thought on “Quasi 200 giorni per decidere e 47 di svincolo: finalmente il Bologna ha scelto Palacio

  1. Giuseppe Sasdelli

    I progetti nel calcio non esistono. Esistono solo i risultati sul campo.Quindi evviva palacio e tutti quelli che possono farci crescere in classifica

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