Quel sogno impossibile di nome Gabbiadini


In città gira ancora il nome di Gabbiadini ma il Bologna oggi non ha la forza per permetterselo ed infatti non lo sta trattando

– di Marco Vigarani –

Manolo Gabbiadini insegue una maglia per Euro 2016 (ph. Zimbio)

Manolo Gabbiadini vuole prendere il posto di Higuain al Napoli (ph. Zimbio)

C’è un nome che non è mai scomparso dalle labbra dei tifosi rossoblù: Manolo Gabbiadini. Sin dal giorno del suo addio buona parte della città lo rimpiange e ad ogni sessione di calciomercato sogna di vederlo tornare per farne un simbolo del nuovo Bologna a maggior ragione oggi che la potenza economica della famiglia Saputo ha ridato fiato alla speranza. Oggi che poi il club felsineo sta trattando alacremente con il Napoli per perfezionare il passaggio in Campania del ribelle Diawara e parlando anche del possibile approdo di Mbaye alla corte di Sarri, ecco che il nome della punta bergamasca torna di straordinaria attualità. Gabbiadini non fa nulla per nascondere il proprio legame con Bologna, città che gli ha regalato prima l’affetto e la stima di una tifoseria unica poi l’amore e la formazione di una famiglia. Appena gli impegni professionali si attenuano diventa facile incontrarlo tra un giro in bicicletta ed una partita di basket, sempre accompagnato dalla consueta disponibilità e simpatia che lo hanno reso ovunque uno dei beniamini della tifoseria. L’amara realtà è che però non si andrà per il momento oltre. La partenza di Higuain gli apre infatti finalmente spazio nel Napoli tanto da spingere l’agente Pagliari a dire: “Manolo è pronto a prendere l’eredità di Higuain. Vuole dimostrare quanto vale, non si sente inferiore ai nomi accostati al Napoli. Restare o meno non dipende da noi, ma abbiamo dato la nostra disponibilità“. Se il suo futuro non fosse all’ombra del Vesuvio, potrebbe però vederlo mantenere un livello elevato a Milano su sponda nerazzurra visto che il suo cartellino potrebbe essere compreso nella trattativa per portare Icardi al Napoli.

Gabbiadini in maglia Bologna: un sogno possibile? (ph. Zimbio)

Gabbiadini in maglia Bologna per ora resterà solo un bellissimo ricordo (ph. Zimbio)

O ancora, anche se le probabilità calano, in una big del calcio europeo magari tedesco che ormai da tempo lo insegue e che ha la forza economica per sedersi al tavolo delle trattative con De Laurentiis. Oggi però il Bologna non ha alcuna caratteristica adatta a riaccogliere Gabbiadini. Non c’è la disponibilità economica per presentare un’offerta da 25-30 milioni al Napoli per un attaccante forte, potenzialmente fortissimo, e la cui valutazione risentirà dell’effetto dopante di operazioni mostruose come quelle di Higuain e Pogba. In casa rossoblù inoltre non si riuscirebbe probabilmente neanche ad accontentare le richieste di ingaggio di un ragazzo che oggi percepisce 1,2 milioni netti all’anno e che facilmente non accetterebbe di firmare per meno di 1,5. Non è questione di avidità ma semplicemente di logica: fare carriera vuol dire fare passi avanti sotto tutti i punti di vista ed è evidente che già passare dal Napoli al Bologna di oggi comporterebbe una rinuncia in fatto di ambizioni. C’è poi un altro aspetto fondamentale che preclude il ritorno immediato di Manolo Gabbiadini e si chiama Mattia Destro. Il numero 10 rossoblù è la stella della squadra, il principe designato del gol ed un investimento ancora tutto da far fruttare per il club di Saputo. A maggior ragione dopo i mesi difficilissimi appena trascorsi, a Casteldebole non c’è alcuna intenzione di fare ombra all’ex giallorosso tanto in campo quanto a livello di immagine e di considerazione. Ecco perchè il sogno Gabbiadini è destinato a rimanere tale e dalla dirigenza rossoblù in queste settimane non è partita alcuna telefonata verso Napoli che lo riguardasse.

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