Ray assente, la Virtus pure: Brindisi passeggia sui bianconeri


L’assenza di capitan Ray è mortale per la Virtus che a Brindisi viene umiliata per 81-54 dopo aver retto per quasi tre quarti aggrappandosi a Pittman e Williams

– di Marco Vigarani –

Mazzola combatte contro Brindisi (ph. Virtus)

Mazzola combatte contro Brindisi (ph. Virtus)

Vedere capitan Ray seduto in panchina era già un segnale di una resa praticamente inevitabile per una Virtus ancora troppo dipendente dal suo uomo più esperto e decisivo per poter pensare di uscire indenne dal campo di Brindisi. Eppure i bianconeri ci hanno provato per più di metà gara crollando però malamente nel finale quando soprattutto la cattiveria agonistica e la grinta sono improvvisamente scomparse portando ad un divario quasi umiliante e sicuramente immeritato tra le due squadre. L’avvio per i bianconeri è un proseguimento della gara d’esordio: tutte le repsonsabilità sulle robuste spalle di Pittman che nell’occasione viene anche aiutato da Williams ma non riesce a tenere distante gli uomini di Bucchi che rispondono ad ogni canestro felsineo mantenendo in mano le redini della gara. Nel secondo quarto sono Odom e Gaddy gli atleti fondamentali per coach Valli che può gioire anche per una difesa che costringe i padroni di casa a soluzioni difficili quindi anche errate. Dopo l’intervallo lungo però entra in partita Kadji e per Brindisi inizia la festa, si inizia ad aprire in breve il solco tra le due squadre con Scott che tocca il massimo vantaggio proprio allo scadere annentando soprattutto mentalmente una Virtus che nel finale lascia spadroneggiare tutti: dal talentuoso Harris alla riserva Cournooh. Sarebbe servito molto di più per poter portare a casa due punti dalla trasferta pugliese ma forse per limitare almeno i danni sarebbe bastato non spegnersi troppo presto.

Al termine dell’incontro Giorgio Valli ha spiegato: “Abbiamo letto bene la partita nel primo tempo mentre nella ripresa ci siamo fatti sfidare iniziando a cercare sempre il tiro e la tattica non ha pagato. Non erano sempre sbagliati ma purtroppo non sono entrati ed inoltre la situazione falli alla lunga ha pesato a maggior ragione visto che c’era un esterno in meno a disposizione nelle rotazioni e sto parlando di un asso come Ray. Non voglio però leggere questa gara come una resa dei miei ragazzi“.

ENEL BRINDISI-OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 81-54
(16-13; 27-34; 55-47)
ENEL BRINDISI: Banks 13, Reynolds 4, Scott 9, Cournooh 5, Harris 13, Cardillo, Milosevic 7, Pacifico ne, Gagic 4, Zerini 9, Marzaioli ne, Kadji 17. All. Bucchi
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 12, Fabiani ne, Vitali, Cuccarolo, Gaddy 3, Williams 18, Fontecchio 6, Mazzola 2, Oxilia, Odom 13, Ray ne. All. Valli
Arbitri : Sabetta, Weidmann, Caiazza
NOTE: t2 BR 23/45 BO 18/40; t3 BR 9/16 BO 2/18; tl BR 8/10 BO 12/16; rimb BR 25-7 BO 21-8.

Classifica
Reggio Emilia, Trento, Pistoia 4; Brindisi, Virtus, Torino, Venezia, Sassari, Milano, Avellino, Capo d’Orlando, Caserta 2; Pesaro, Cantù, Cremona, Varese 0.
(Cantù e Sassari una partita in meno)

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