Da re di Roma a re del calcio. Totti, i 40 anni sono speciali


Ieri Francesco Totti ha festeggiato i propri 40 anni: il simbolo di Roma diventa quello del calcio. Innumerevoli i messaggi di auguri

– di Tiziano De Santis –

Il ringraziamento di Totti all'Olimpico (ph. Forzaroma.info)

Il ringraziamento di Totti all’Olimpico (ph. Forzaroma.info)

Tecnica, estro, tenacia, impegno, costanza, eleganza..Le qualità da accostare a Francesco Totti non hanno fine, come senza tramonto sembra essere la classe del “Re di Roma” e, probabilmente, dell’intero attuale calcio italiano. La prima perla in Serie A di sinistro nella stagione 1994/95 contro il Foggia appare nitida e immutata nei ricordi di chi è amante del football inteso come arte, indipendentemente dalla singola squadra per cui si tifa.
Ecco, il genio che unisce visione di gioco, potenza di tiro e precisione nell’assist trova nel numero 10 giallo-rosso l’esponente più elevato. Ma il genio è anche sregolatezza che fuoriesce dagli schemi, componendo melodie e poesie, in campo, con movimenti, intuizioni e fantasie troppo grandi per poter essere imprigionati dalla tattica. “Er Pupone” è unico nella propria specie, un fiore che, dopo 23 anni di carriera, sa ancora dire la sua attraverso una preparazione fisica e un rispetto per la propria maglia mai tralasciati, neanche dopo i brutti infortuni subiti. Tantissimi sono stati gli avversari che hanno cercato estirpare le radici di quello stesso fiore con le randellate di chi sapeva di avere davanti un dio dal potere di punire i rivali  in qualsiasi momento. Eppure tutti, oggi, riconoscono il valore dei petali che son riusciti a rimanere intatti dopo tutto questo tempo. Ogni aggettivo limiterebbe in un confine troppo ristretto la forza di un giocatore senza eguali nella storia del calcio, autore di un libro che sembra essere senza fine, tra gli innumerevoli capitoli di una storia d’amore romantica come poche, quella con la città e i tifosi della Roma, la sua Roma. Già, perchè Totti ha avuto il pregio e il coraggio di scegliere la passione piuttosto che il maggior numero di soldi che un’altra maglia avrebbe potuto garantirgli. A testimoniarlo è l’aria che si respira all’Olimpico ad ogni suo entrare in campo, ad ogni suo gol, ad ogni suo tocco di palla.

Francesco Totti spegne le candele al party per il suo compleanno (ph. Gossip.it)

Francesco Totti spegne le candele al party per il suo compleanno (ph. Gossip.it)

Le lacrime solcano il viso di moltissimi supporter, trascinati da una lava impetuosa fatta di emozione, incredulità, amore tanto forte da coinvolgere chiunque colga la bellezza e la purezza del calcio in quanto tale. “Per me i romani e i romanisti non sono né tifosi né amici. Sono tutti fratelli. Sono cresciuto nella Roma e morirò nella Roma, perché sono sempre stato tifoso della Roma“: è questa la dichiarazione di un matrimonio tra un uomo, un re, un capitano e la propria città. 250 perle realizzate in A, la giusta melodia anche nel frastuono di una sconfitta, un Pallone d’Oro mancato, un eterno “er cucchiaio“, un Signore del calcio…Niente da fare, ogni attributo e definizione sarebbero riduttivi. Eppure un dato di fatto c’è, per spiegare la grandezza di Totti: le celebrazioni e gli infiniti messaggi di auguri che ieri hanno quasi bloccato memoria e linea del cellulare del neo 40enne sono la dimostrazione più autentica del segno lasciato da Francesco negli occhi e negli animi di quelli che sono figli del football e di coloro che ne sono padri. Da Pirlo a Cassano, da Bruno Conti a De Laurentiis, da Rudi Garcia a Trapattoni, e poi ancora Del Piero, Messi, Galliani, Bolt, D’Alema, Virginia Raggi, Nicola Zingaretti, Carlo Verdone: tutti si sono distinti nell’omaggiare Totti con un personale messaggio di auguri, anche i suoi ex allenatori Capello e Lippi nel blog del Globe Soccer. Ieri, al party, erano presenti ben 300 invitati, tra cui tutti i giocatori della Roma, rigorosamente in smoking, il presidente del Coni Malagò, Marco Borriello, Max Biaggi, Teo Mammuccari, gli ex compagni di squadra Candela,Cassetti Perrotta. Anche Vito Scala, preparatore di Totti, prende parte alla serata, dopo una cena iniziale condivisa con le famiglie del festeggiato e della moglie Ilary. L’ospite più atteso, Luciano Spalletti, si è presentato alle 23, insieme al figlio Samuele, smentendo chi non avrebbe scommesso sulla sua presenza alla luce delle polemiche generate dall’intervista di Ilary Blasi. L’allenatore, anzi, aveva sdrammatizzato le parole della showgirl e conduttrice televisiva con un ironico video-selfie di auguri al suo calciatore, in attesa di un 10 in pagella da regalargli alla realizzazione del 100° gol da quando il tecnico toscano siede sulla panchina giallo-rossa. Tutti presenti per un campione speciale, perchè la perfezione di un calcio al pallone, la pazzia di un no look, la bellezza di un gol, l’elegante danza di un dribbling hanno un nome, ma non hanno età.

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