Real Madrid: adiós Rafa, Florentino promuove Zidane


Finisce dopo pochi mesi la travagliata esperienza di Benitez sulla panchina del Real Madrid: fatale al tecnico spagnolo il pareggio di Valencia, solo l’ultimo di una serie di scarsi risultati negli scontri diretti ai quali si aggiunge una pessima gestione dello spogliatoio. Al suo posto, pronto Zidane

– di Luigi Polce –

Foto della presentazione di Benitez con il presidente Perez: storia di qualche mese fa, sembra passata una vita (ph. cnn)

Foto della presentazione di Benitez con il presidente Perez: storia di qualche mese fa, sembra passata una vita (ph. cnn)

Tira e ritira che alla fine la corda si spezzò. E’ già finita l’avventura al Bernabeu di Rafa Benitez, al suo posto viene promosso dal Real Madrid Castilla l’ex centrocampista della Juventus Zinedine Zidane. Alzi la mano chi, tra voi lettori, la scorsa estate leggendo di Benitez nuovo allenatore del Real non abbia esclamato: “Ma come Benitez?!?!”. Probabilmente il presidente Florentino Perez si sarà distratto o non avrà rinnovato il suo abbonamento alla serie A, perchè qui da noi nessuno avrebbe osato affidare la pesante eredità di Carlo Ancelotti nelle mani del tecnico spagnolo, che a Napoli non ha lasciato un ricordo esattamente positivo (gli effetti della cura Sarri sono sotto gli occhi di tutti). Benitez è un allenatore testardo, poco incline al cambiamento, come appunto aveva già dato modo di dimostrare all’ombra del Vesuvio: 4-2-3-1 con Hamsik snaturato nella posizione di trequartista, mentre Higuain si era incupito e aveva già le valigie in mano per andarsene altrove. E pensare che lo stesso Benitez, qualche anno fa, avrebbe preso la meteora Leandro Damiao per l’attacco partenopeo, con buona pace del Pipita e della valanga di gol messi poi a segno.

Al Real Madrid, la storia si è ripetuta: Isco e James Rodriguez fuori dal progetto nonostante gli oltre 100 milioni spesi dai blancos per prenderli, e un Cristiano Ronaldo fortemente tentato dall’idea di cambiare aria, magari sposando il ricco progetto del Psg o tornando in Premier League. Il primo posto nel girone di Champions League, proprio davanti al Psg, non può bastare se alleni il Real Madrid. A maggior ragione se in campionato viaggi ad una media di poco superiore ai due punti a partita, e ne hai prese 4 in casa nel Clasico contro il Barcellona. Ecco, quello 0-4 del 21 novembre scorso ha segnato uno strappo irreparabile tra Benitez, da una parte, squadra e stampa, dall’altra. L’ultimo mese infatti è stata praticamente una lenta agonia, aggravata dall’esclusione in Coppa del Re contro il Cadice per aver schierato Cheryshev, che era squalificato. L’ex allenatore del Liverpool paga, tra le altre, i risultati deficitari negli scontri diretti: ko contro Barça, Siviglia e Villarreal, solo pari nel derby con l’Atletico e con il Valencia. Quest’ultimo decisivo, la classica goccia che fa traboccare il vaso e mette la parola fine nella travagliata storia tra Benitez e il Real. Adios Rafa, adesso tocca a Zizou.

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