Rebus attacco per il Bologna: si stava meglio un anno fa?


Da oggi in ritiro con Acquafresca e Calabrese, il Bologna è in emergenza attacco. Paradossalmente stava forse meglio Rossi un anno fa di Donadoni adesso

– di Marco Vigarani –

Mattia Destro ieri a Bologna per le visite mediche

Mattia Destro a Bologna per le visite mediche a metà agosto dell’anno scorso

Si stava meglio quando si stava peggio? A guardare l’elenco dei convocati del Bologna per il ritiro di Kitzbuhel non c’è davvero da stare sereni pensando alla miseria di alternative a disposizione per l’attacco. La difesa ed il centrocampo sono reparti numericamente completi che necessitano di qualche intervento ma sui quali si può lavorare bene sulle dinamiche di non possesso e sullo sviluppo dell’azione ma poi manca qualcuno che finalizzi lo sforzo dei compagni. Sono Robert Acquafresca ed Antonio Calabrese le uniche due prime punte a disposizione per la terza ed ultima fase del ritiro precampionato del Bologna di un Donadoni che inizia probabilmente a vivere con una certa inquietudine l’attesa delle gare ufficiali. Lo stesso tecnico bergamasco ha denunciato un inatteso ritardo nei tempi di recupero di Mattia Destro che continua ad impegnarsi ma anche a fare una gran fatica a ritrovare tono muscolare e tenuta atletica degni di un professionista. Lo scorso inverno poi il mister ha chiesto ed ottenuto l’ingaggio di Sergio Floccari che però ha dimostrato a quasi 35 anni di non essere più in grado di reggere sulle proprie spalle il peso di un reparto offensivo e che ora si è persino infortunato e salterà sicuramente l’esordio in Coppa Italia e probabilmente quello in campionato. Cosa può fare adesso Donadoni per dare un volto all’attacco del suo Bologna? Insistere su Verdi “falso nueve” a rimediare calcioni o chiedere a Boldor di spostare il suo fisico imponente nel cuore dell’area avversaria. O ancora attendere vanamente il baby Sadiq che non potrebbe comunque essere rossoblù prima della gara di Coppa Italia.

Acquafresca è andato in gol nei minuti finali (ph. Bologna)

Acquafresca in campo nell’estate 2015: la situazione non sembra cambiata (ph. Bologna)

Scherzi a parte, resta la gravità di una situazione in cui il club si è infilato con totale consapevolezza sapendo di correre un rischio enorme non inserendo in organico un’altra punta vera oltre a Floccari dopo aver assistito più o meno impotenti ad un infortunio di Destro che si prolunga ormai da cinque mesi. Adesso si setaccia il mercato di svincolati e prestiti tra Borriello, Matri e compagnia cantante ma in fin dei conti forse si rimpiange anche l’unica vera operazione in uscita conclusa da Bigon che ha mandato Matteo Mancosu a giocare a Montreal: oggi anche l’ex Trapani forse avrebbe un ruolo importante in questo Bologna monco. A proposito di rimpianti, un anno fa si guardava da più parti con terrore ad una rosa che a fine luglio vedeva ancora tra i suoi componenti Daniele Cacia e Rolando Bianchi. Difficile dire se sia peggio non avere a disposizione attaccanti o averne quattro tutti con la valigia più o meno pronta per emigrare ma certamente guardando oggi alla situazione di emergenza rossoblù si fa faticano ad intravedere i lineamenti di una progettualità tecnica migliore di quella della scorsa estate. Perchè è vero che Cacia e Bianchi non avrebbero mai potuto scendere in campo con la maglia del Bologna in Serie A nella stagione 2015/16, ma fino al momento dell’acquisto di Mattia Destro numericamente il parco attaccanti non venne sguarnito. Bianchi infatti uscì ad inizio agosto lasciando Acquafresca e Mancosu in compagnia di Cacia che a sua volta raggiunse l’Ascoli solo il 9 settembre. Un solo consiglio: evitare di cedere oggi alle richieste per Mounier che si sta trasformando in un calciatore donadoniano e che è anche uno dei pochi ad avere una carriera di buon livello da attaccante.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *