Riforma Mondiale dal 2026? Infantino propone l’allargamento a 48 squadre


La proposta del presidente Fifa Gianni Infantino circa il Mondiale a 48 squadre: il calcio abbatterebbe le frontiere tra i vari Paesi

– di Tiziano De Santis –

Gianni Infantino, presidente Fifa, a Zurigo, presso il Comitato Esecutivo FIFA  (ph. Calcioefinanza.it)

Gianni Infantino, presidente Fifa, a Zurigo, presso il
Comitato Esecutivo FIFA
(ph. Calcioefinanza.it)

Gianni Infantino vuole cambiare ancora. Il presidente Fifa, dopo l’apertura al Mondiale a 40 squadre, ha proposto l’allargamento dell’attuale competizione internazionale a 48 selezioni. “Con 40 nazionali non tornano i conti matematicamente. Per questo vorremmo includere 48 squadre. L’idea è che 16 andrebbero direttamente alla fase a gironi, mentre le restanti 32 disputerebbero un turno preliminare, sempre nel Paese ospitante, contendendosi i rimanenti 16 posti con uno scontro diretto” ha dichiarato il dirigente sportivo all’Università colombiana Sergio Arboleda di Bogotà. In tal modo, il Mondiale diventerebbe una manifestazione ancor più globale, configurandosi come una chance di espressione in più per un maggior numero di Nazioni, nonostante la possibilità che questo avvenga per una sola partita da dentro o fuori. Non solo, perchè l’ampliamento del Mondiale a 48 squadre sarebbe la dimostrazione di un calcio al passo coi tempi e in grado, pertanto, di mutare velocemente se stesso in favore di una sembianza sociale dello stesso evento preso in considerazione.  Quasi certamente i cambiamenti si avranno a partire dal Mondiale del 2026, che potrebbe avere luogo negli Stati Uniti: il calcio diventerebbe, di conseguenza, un’ossimoro rispetto alle separazioni tra i vari Paesi, abbattendo, seppur metaforicamente, il muro che gli USA innalzeranno lungo le barriere col Messico. “Il calcio aiuta a creare unità e trascende i confini. Staremo a vedere, so che anche il Marocco è interessato a organizzarli” ha spiegato Infantino circa la questione suddetta. L’intenzione è quella di fare della proposta una decisione vera e propria a partire dal 2017, motivo per cui il presidente Fifa è attualmente intento a discutere sull’argomento in giro per il mondo. I cambiamenti in senso stretto, tuttavia, sarebbero pochi: le prime due classificate di ciascuno degli otto gironi da quattro squadre passerebbero nello stesso modo agli ottavi, in cui le prime affronterebbero le seconde per poi procedere, secondo le designazioni del tabellone, verso i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.  Il cambiamento sarebbe costituito da un turno di scontri diretti precedente ai gironi, da giocarsi nello stesso Paese ospitante: la modifica interesserebbe, quindi, la fase di qualificazione e non l’evolversi del Mondiale. “Vogliamo sviluppare il calcio, e la Coppa del Mondo è l’evento più grande: è più di una competizione, è un evento sociale“: è questo lo slogan di Infantino, in attesa dell’ufficialità delle innovazioni proposte.

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