Riparte la Premier League: cinque a caccia del titolo


Uno sguardo al campionato inglese con Chelsea, Liverpool, Arsenal e United pronte ad insidiare il City campione

di Marco Vigarani

Con l’anticipo delle 13:45 tra United e Swansea riparte domani la Premier League ovvero il campionato europeo che negli ultimi anni è risultato sicuramente più incerto ed avvincente. Mantenendo fede a tale nomea, anche questa stagione non sembra presentare almeno in avvio una favorita assoluta alla vittoria finale con almeno cinque team pronti a darsi battaglia fino all’ultima giornata.

Premier League 2014/2015

Premier League 2014/2015

I campioni in carica del Manchester City hanno mantenuto l’ossatura vincente inserendo giocatori funzionali come Mangala, Sagna e Fernando oltre al colpo ad effetto Lampard (per sei mesi) ma sembrano piuttosto limitati nelle rotazioni del reparto offensivo a causa dell’infortunio di Negredo. Il solo innesto fondamentale dell’ex Udinese Sanchez invece colloca l’Arsenal di Wenger al livello dei campioni uscenti senza contare il fatto che entro la chiusura del mercato potrebbe unirsi ai Gunners anche il madridista Khedira. La terza forza della prossima Premier non può che essere il Chelsea allenato da Mourinho che ha venduto bene e comprato ancora meglio saccheggiando l’Atletico Madrid (Costa e Filipe Luis oltre al ritorno dal prestito di Courtois) ed inserito nel motore l’ex blaugrana Fabregas. Se poi Drogba recuperasse in tempi brevi dall’infortunio alla caviglia e dimostrasse di essere ancora decisivo ecco che i Blues potrebbero davvero impensierire qualunque avversario. Chi invece ha giocato la carta della rivoluzione è il Manchester United, affidato alle cure di Van Gaal dopo la stagione deludente. Il mercato dei Red Devils per ora ha in Shaw la sua punta di diamante ma riserverà di sicuro qualche colpo importante anche se la scelta fondamentale è stata fatta optando per l’ingaggio di un tecnico che possa ereditare lo scettro di Sir Alex Ferguson. Per completare il quadro delle cinque aspiranti al titolo ecco il Liverpool, già vicino al trionfo a sorpresa la scorsa stagione, che ha venduto Suarez reinvestendo il guadagno in numerosi acquisti di talento che Rodgers dovrà trasformare in una squadra vincente.

Alle spalle di questo lotto troviamo un poker interessante di possibili outsiders composto da Tottenham, Everton, Newcastle e Swansea. Le prime due sono reduci da una stagione di buon livello e hanno confermato sostanzialmente lo stesso organico (con gli Spurs che hanno affidato la squadra al tecnico Pochettino) mentre le altre hanno operato molto bene sul mercato soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo con innesti di valore provenienti da campionati esteri.

Esaurite le squadre in lotta almeno per una qualificazione alle competizioni continentali, troviamo quindi un gruppo decisamente nutrito che animerà il centro classifica. Leicester (neopromosso con ben 102 punti in Champioship), Stoke City, West Ham, Sunderland (che attende il ritorno di Borini), Aston Villa, QPR e Crystal Palace sono compagini che non sembrano poter nutrire particolari ambizioni se non quella di una salvezza tranquilla.

Chi invece farà probabilmente molta fatica a mantenere la categoria è il neopromosso Burnley che per ora non si è dotato di rinforzi adeguati così come Southampton e West Bromwich che si sono preoccupate soprattutto di vendere i pezzi pregiati della rosa senza trovare adeguati sostituti. Un discorso a parte è infine quello riguardante la finalista di FA Cup Hull City: l’inatteso traguardo ha spalancato per le Tigri le porte dell’Europa League, competizione che rischia di bruciare preziose energie fisiche e mentali.

Ecco composto quindi il quadro delle venti squadre che da oggi daranno vita alla Premier League, campionato diventato negli ultimi anni un modello di riferimento per capacità gestionali, sportività e spettacolo. Let the show begin!

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