Rischio ebola: no del Marocco alla Coppa d’Africa


Il Marocco ha deciso di non ospitare la prossima edizione della Coppa d’Africa per paura della possibile epidemia di ebola. Se non si troverà una nuova sede, si cancellerà il trofeo?

– di Marco Vigarani –

Il logo della Coppa d'Africa 2015

Il logo della Coppa d’Africa 2015

L’ebola rischia seriamente di far saltare la prossima Coppa d’Africa, giunta alla sua trentesima edizione ed assegnata al Marocco, campione per l’ultima volta nel lontano 1976. Nelle scorse settimane però il Paese nordafricano aveva espresso sempre maggiori perplessità in merito alla possibilità di ospitare un così elevato numero di spettatori provenienti dall’intero continente proprio nel momento in cui ha ripreso vigore la diffusione dell’ebola, virus mortale che terrorizza ormai tutto il mondo. Nelle scorse settimane si era arrivati pertanto alla richiesta ufficiale di annullamento della competizione programmata dal 17 gennaio al 8 febbraio del 2015, ma la Confederazione calcistica africana aveva risposto con un categorico ultimatum di sette giorni al Marocco per dare una risposta definitiva minacciando anche una lunga squalifica dai tornei per la Nazionale locale. Senza neanche far trascorrere l’intero periodo concesso, è arrivata la secca risposta del Ministero dello Sport marocchino che ha rifiutato assolutamente la possibilità di procedere con i piani previsti dando al massimo la propria disponibilità per uno slittamento al 2016.

Ora la palla torna inevitabilmente alla CAF che entro pochi giorni dovrà prendere una decisione importantissima in merito alla maggiore competizione continentale per nazionali. Le alternative possono prevedere soltanto lo svolgimento del trofeo in un altro Paese con conseguente corsa disperata all’organizzazione dell’evento in poco più di due mesi oppure la cancellazione dell’edizione con inevitabili ripercussioni economiche. Di fronte all’ebola che nell’Africa occidentale ha già mietuto oltre 5mila vittime però la possibilità che la Coppa d’Africa non si disputi appare ogni giorno più concreta visto che al momento nessun’altra Nazione si sarebbe proposta come Paese ospitante causando grave imbarazzo nella Federazione africana. L’ultima parola sulla vicenda è attesa per mercoledì prossimo, 12 novembre, direttamente dalla riunione che si svolgerà al Cairo.

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