I risultati delle radio bolognesi e la necessità di puntare più in alto


Sono stati resi noti i dati di ascolto delle radio. Un’analisi sul panorama bolognese e sulla necessità di puntare ad una crescita complessiva

– di Alberto Bortolotti –

Sono parte in causa, lo dico subito, ma ugualmente mi sento in diritto e anche un po’ in dovere di fare qualche precisazione sull’ascolto della radio “sportiva” in Emilia Romagna. Apertissimo, da direttore, a ospitare voci (autorevoli) in parziale o totale disaccordo.

Un’analisi del panorama radiofonico bolognese alla luce dei nuovi dati d’ascolto

Ce ne sono due, entrambe a Bologna, ed in entrambe c’è un pezzo di Pallone Gonfiato. Su Nettuno, per la presenza quotidiana mia e più sporadica di Monari e Marchesini. Su Bologna Uno, nella quale trasmette Marco Vigarani. Se vogliamo, presto triplicheremo, su Punto Radio c’é già Luca Corbelli e presto si paleserà anche un altro dei nostri.

Non ho animosità nei confronti di nessuno. Ho amici in tutte le emittenti e considero pregevole lo sforzo imprenditoriale di chi porta avanti marchi storici e di chi parte da zero.

Però i numeri sono chiari e indicano una tendenza. Radio Bruno domina, e questa non è una notizia, ma oltre i 100.000 ascoltatori settimanali, secondo l’indagine appena uscita, ci sono altre 11 stazioni. Nessuna delle tre summenzionate vi figura. Punto Radio non è in indagine, ma Nettuno e Bologna Uno (in quest’ordine, con 30.000 ascolti sui 7 giorni di differenza), sommate, fanno poco più di Modena Radio City, che è tredicesima. Nel giorno singolo, in cui è davanti di 2000 ascolti Bologna Uno, balliamo sempre tra il quindicesimo e il sedicesimo posto.

E’ un po’, se mi passa la battuta, come quello che critichiamo a Bigon. Non possiamo “stappare champagne” se ci salviamo, occorre, per tutto il comparto “Bologna, FM, Sport”, puntare all’Europa League. O almeno alla fascia sinistra della classifica.

A questo proposito vorrei notare un altro paio di cose. Bologna Uno fa una eccellente programmazione riservata a pochi colori: rossoblu, bianconero, biancoblu. Ha avuto il merito di valorizzare in radio “firme”, come Marrese e Biondi, e presenta un parterre “giovane” di sicura qualità. Ma quando si è avventurata su altri terreni, tipo il calcio “minore”, ha poi smesso. Perché è difficile. Nettuno è più sperimentale, in questo senso, tra il volley, i contenitori di Orzeszko e pezzi della mattina è decisamente più polisportiva. Ma – io lo so, qui è uguale in tv -. ciò non premia. Tutti si lamentano, e tutti ascoltano, anzi alimentano – prevalentemente – le sempiterne diatribe su Destro e Donadoni (due…scatole!).

Entrambe le emittenti lasciano ora tanto spazio alla musica. Ma secondo me non è esattamente in target. Forse se alla sport si unisse il tempo libero (Bologna Uno lo fa, andrebbe potenziato) alla lunga si metterebbero insieme risultati più soddisfacenti. In ogni caso io privilegerei l’informazione.

Poi bisogna dire che radio e tv sono abitudinarie e qualche cambio di palinsesto (per quanto logico) deve ancora essere assorbito. Magari il prossimo semestre (questi dati sono validi fino a inizio ottobre) entrambe possono esibire risultati più probanti. Così si lotta per la salvezza. E si può decisamente fare meglio.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *