Risveglio Belgio, flop Ronaldo e Portogallo


Il Belgio annienta l’Irlanda nella ripresa con doppietta di Lukaku, l’Ungheria riprende l’Islanda nel finale mentre Portogallo-Austria finisce 0-0 con un rigore fallito da Ronaldo

– di Marco Vigarani –

Doppietta per Lukaku contro l'Irlanda e riscatto del Belgio (ph. Zimbio)

Doppietta per Lukaku contro l’Irlanda e riscatto del Belgio (ph. Zimbio)

La seconda gara del Belgio sembra poter confermare le sensazioni negative avute nell’esordio con sconfitta della squadra di Wilmots al cospetto dell’Italia. Addirittura nei primi istanti della gara è l’Irlanda a prendere il controllo delle operazioni salvo poi retrocedere in fretta di fronte alla tecnica belga chiudendosi a riccio in una formazione compatta e bloccata: il palleggio dei Diavoli Rossi diventa così nuovamente uno sterile esercizio di stile e Lukaku una presenza inutile nell’area avversaria. Il primo tempo si chiude con un paio di occasioni sprecate da Hazard e Alderweireld ma dopo l’intervallo si vede un improvviso cambio di marcia con gli uomini di O’Neill improvvisamente impauriti e facile preda di un Belgio che al primo colpo di gas passa in vantaggio con un bell’assist di De Bruyne trasformato in gol da Lukaku. Nel giro di mezz’ora la gara si chiude grazie al raddoppio di testa di Witsel e al secondo centro personale di Lukaku, finalmente parte integrante del sistema di gioco dei talentuosi ragazzi di Wilmots che con tre gol si prendono altrettanti punti ed ipotecano il passaggio del turno probabilmente come seconda squadra del girone alle spalle dell’Italia.

BELGIO-IRLANDA 3-0
Belgio (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Dembélé (56′ Nainggolan); De Bruyne, Hazard, Carrasco (64′ Mertens); Lukaku (82′ Benteke). All.: Wilmots
Irlanda (4-4-2): Randolph; Coleman, O’Shea, Clark, Ward; Hendrick, McCarthy (63′ McClean), Whelan, Brad; Hoolahan (72′ McGeady), Long (78′ Keane). All.: O’Neill
Arbitro: Çakır (TUR)
Marcatori: 47′ Lukaku, 61′ Witsel, 70′ Lukaku
Ammoniti: Hendrick (I), Vermaelen (B)

Classifica Gruppo E: Italia 6; Belgio 3; Svezia e Irlanda 1.

Il momento dello sfortunato autogol di (ph. Zimbio)

Il momento dello sfortunato autogol di Saeversson (ph. Zimbio)

La seconda sfida di giornata invece mette di fronte due concezioni molto diverse del gioco del calcio ma anche due livelli agonistici piuttosto simili che portano ad un incontro incerto fino all’ultimo istante. La solidità ed il cuore dell’Islanda però non bastano a conquistare tre punti contro un’Ungheria tecnicamente preparata e pronta a prendersi le proprie responsabilità fino a giungere nel finale ad un pareggio fortunoso ma meritato. Sin dal primo tempo è chiaro che i magiari di mister Storck puntino sul palleggio e sulla qualità degli scambi palla a terra accumulando possesso della sfera ed impedendo agli avversari di orchestrare anche la più timida trama di gioco limitandosi ad una copertura attenta e rapida nel dettare i tempi del contropiede. La svolta inattesa arriva a pochi minuti dal termine del primo tempo con Kiraly che sbaglia un’uscita e nel caos successivo Gunnarsson viene steso in area: sul dischetto si presenta Sigurdsson e non sbaglia. Nella ripresa l’Ungheria riprende a fare gioco di buon livello trovandosi di fronte un muro ancora più compatto nel difendere il vantaggio ma anche insidioso in un paio di occasioni intorno all’ora di gioco. Ancora una volta però i minuti finali del tempo risultano fatali: lo sfortunato Saevarsson infila la palla nella propria rete per cercare di fermare un attacco, è il minuto 87 e lì cala il sipario sul match.

ISLANDA-UNGHERIA 1-1
Islanda (4-4-2): Halldorsson, Saevarsson, R.Sigurdsson, Arnason, Skulason; B. Bjarnason, G. Sigurdsson, Gunnarsson (20′ st Hallfredsson), Gudmundsson; Sigthorsson (38′ st Gudjohnsen), Bodvarsson (24′ st Finnbogason). A disp.: Kristinsson, Jonsson, Hermannsson, E. Bjarnason, Magnusson, Traustason, Hauksson, Ingason, Sigurjonsson. All.: Lagerback
Ungheria (4-3-3): Kiraly; Lang, Guzmics, Juhasz (39′ st Szalai), Kadar; Kleinheisler, Gera, Nagy; Stieber (21′ st Nikolic), Priskin (21′ st Bode), Dzsudzsak. A disp.: Dibusz, Gulacsi, Korhut, Bese, Fiola, Elek, Lovrencsics, Pinter, Nemeth. All.: Storck
Arbitro: Karasev (Rus)
Marcatori: 39′ rig. G. Sigurdsson (I), 44′ st aut. Saevarsson (I)
Ammoniti: Gudmundsson, Finnbogason, Saevarsson (I), Kadar, Kleinheisler, Nagy (U)

La disperazione di Ronaldo dopo il rigore sbagliato (ph. Zimbio)

La disperazione di Ronaldo dopo il rigore sbagliato (ph. Zimbio)

Come ultima gara di giornata infine arriva quella tra due squadre deluse dall’avvio delle rispettive avventure e pertanto a caccia di riscatto. È ovviamente subito il Portogallo a prendere il controllo delle operazioni (pur dopo aver rischiato il colpo del ko in avvio di gara) guidato dal suo leader Cristiano Ronaldo che ingaggia subito un duello senza quartiere con il portiere avversario Almer. Il possesso palla lusitano però risulta stucchevole nonostante le belle giocate individuali ottenendo come unico risultato l’arretramento del baricentro dell’Austria con conseguente dimostrazione di spirito di sacrificio e concentrazione oltre ad una buona dose di fortuna. Cambi e crollo del ritmo di una gara fatta di sporadici episodi sembrano indicare un pareggio a reti bianche ma quando Hinteregger pensa bene di trascinare a terra in area e mandare Ronaldo sul dischetto la stroia sembra destinata a cambiare. Il portiere viene spiazzato ma la palla sbatte contro il palo e così continua la maledizione del fenomeno del Real Madrid che non riesce a dimostrarsi quasi mai decisivo nelle competizioni internazionali. Ora entrambe le squadre saranno costrette a giocarsi tutto nell’ultima giornata.

PORTOGALLO-AUSTRIA 0-0
Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, R. Carvalho, Guerreiro; Quaresma (26′ st Joao Mario), W. Carvalho, Moutinho, A. Gomes (38′ st Eder); Nani (44′ st R. Silva), C. Ronaldo. A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Josè Fonte, Cedric, Eliseu, Danilo, A. Silva, Sanches. All.: Fernando Santos
Austria (4-2-3-1): Almer; Klein, Prodl, Hinteregger, Fuchs; Baumgartlinger, Ilsanker (41′ st Wimmer); Harnik, Alaba (20′ st Schopf), Arnautovic; Sabitzer (40′ st Hinterseer). A disp.: Lindner, Ozcan, Garics, Janko, Suttner, Jantscher, Okotie. All. Koller
Arbitro: Rizzoli (Italia)
Ammoniti: Quaresma, Pepe (P), Harnik, Fuchs, Hinteregger, Schöpf (A)

Classifica Gruppo F: Ungheria 4; Islanda e Portogallo 2; Austria 1.

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