Ritiri finiti, ma il Bologna non è mai nato


Conclusi i due ritiri a Castelrotto e Sestola, il Bologna resta una squadra gravemente incompleta ed impreparata per la Serie A

– di Marco Vigarani –

Allenamento a Castelrotto, sede del primo ritiro dal 12 al 27 luglio

Allenamento a Castelrotto, sede del primo ritiro dal 12 al 27 luglio

Ieri sera il Bologna ha lasciato Sestola concludendo anche la seconda ed ultima fase del suo ritiro prestagionale. Il countdown ora segna -6 alla Coppa Italia, -14 al campionato e -23 alla chiusura del calciomercato ma la squadra di Delio Rossi sembra praticamente la sorella gemella di quella partita lo scorso 12 luglio per Castelrotto. In un mese (o per precisione 23 giorni complessivi di ritiro nelle due sedi più qualche test atletico preliminare a Casteldebole) praticamente il Bologna è rimasto immobile ad attendere il corso degli eventi sprecando soltanto tempo sul mercato e denaro a livello organizzativo. Per il momento l’estate del rilancio dei rossoblù si è rivelata un fallimento su tutta la linea, compresa quella dei rapporti interni al club, esacerbati negli ultimi mesi e giunti ormai al limite dopo la replica del presidente Tacopina alle dichiarazioni di Saputo.

Erick Pulgar è stato l'acquisto più importante dell'ultimo mese

Erick Pulgar è stato l’acquisto più importante dell’ultimo mese

Le trattative impostate in questo lasso di tempo infatti sono per la maggior parte fallite, tramontate o ancora in corso con la speranza che già da domani il vento possa cambiare con l’annuncio di Mattia Destro. I dati di fatto però dicono che in oltre tre settimane di lavoro il Bologna è riuscito ad aggiudicarsi soltanto tre calciatori di cui due svincolati: Matteo Brighi, Franco Brienza e Erick Pulgar. Nessuno dei tre partirebbe almeno oggi come un possibile titolare nell’undici ideale di mister Rossi ed il computo complessivo che parla di otto innesti in due mesi dal ritorno in Serie A è gravemente insufficiente a maggior ragione visto che per completare numericamente le rotazioni il club è stato costretto a fare ricorso ad atleti in esubero come Garics, Ceccarelli e Paponi. Servono ancora almeno quattro elementi della squadra titolare e probabilmente altrettante riserve ma anche se questi atleti arriveranno sarà già stata sprecata la possibilità di farli crescere con i compagni in ritiro.

Il Bologna ha lavorato a Sestola dal 31 luglio all'8 agosto

Il Bologna ha lavorato a Sestola dal 31 luglio all’8 agosto

Pur scontento del lavoro svolto finora dai suoi dirigenti, Delio Rossi si è via via rassegnato ad allenare nel migliore dei modi un Bologna che non è quello desiderato e che non potrà assolutamente presentarsi ai nastri di partenza della stagione. Il suo 4-3-1-2 oggi si basa sulla verticalizzazione, sul lavoro in appoggio del centravanti e sugli scambi rapidi tra esterno e mezzala ma manca soprattutto degli attaccanti. In sette amichevoli (sei vittorie ed una sconfitta) sono andate segno ben in 14 occasioni quattro punte di cui il solo capocannoniere Acquafresca che ha chiuso i ritiri con 7 gol all’attivo potrebbe avere davvero un ruolo nella stagione del Bologna. Inoltre se Rossettini ha evidenziato un buon feeling con il gol, lo stesso non si può dire purtroppo dei centrocampisti, rimasti a secco di reti ad eccezione delle due perle confezionate ieri dal trequartista Brienza.

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