Ritorno, che fatica! Crisi aperta per l’Inter, rimbalza il Milan


Icardi illude l’Inter, che nel recupero cede un punto ad una Fiorentina superiore. Migliora il Milan, che batte il Crotone con più sforzi del dovuto

– di Enzo Cartaregia –

Meglio avere fortuna, che talento. Quando resta poco di cui esser soddisfatti, interviene infatti la sorte a tenere a galla le milanesi. E per un’Inter in piena paralisi, salvata in classifica da un atterraggio morbido, c’è anche un Milan che torna al successo, con foga.
Resta però abbastanza fatica, nel blitz mancato al “Franchi” quanto nel match-point messo a segno a San Siro. Sembra stavolta il calendario, il maggiore alleato delle meneghine. Risultati a parte il 2018 inizia insomma senza sussulti, complice la caparbietà di Fiorentina e Crotone. Ma la classifica tiene ed è questo che basta, alle soglie della sosta.

L’Inter pareggia, ma è la Fiorentina a dominare il campo. Il terzo posto può salvarlo soltanto la debacle della Roma (ph. Zimbio)

GONG AMARO. L’INTER GALLEGGIA ANCORA – Sono silenzi che preoccupano. Perché ancora una volta, nel lungo intermezzo del proprio campionato, l’Inter ha poco da raccontare. A nulla vale persino il momentaneo vantaggio, illusorio quanto l’idea di uscire dalla crisi con un guizzo isolato. L’1-1 della Fiorentina, seppur in pieno recupero, rende giustizia alla convincente prova degli uomini di Pioli.
Beffa non è stata per la Viola, all’ottavo risultato utile consecutivo. Né la formazione di Spalletti spezza il digiuno che si protrae dal 3 dicembre. Adesso, per l’Inter, inizia una fase due ben più cupa di una partenza sprint senza alcun ostacolo.

Nel lontano ricordo di allora, lo spettro dei limiti irrompe infatti anche fuori dal campo. Tante, o forse troppe le voci riguardo calciomercato e lacune di formazione che assillano Icardi e soci. Che escono dal “Franchi” così come c’erano entrati: in crisi, probabilmente d’identità.
Ed è presto assedio alle certezze dei nerazzurri. Dal calcio d’inizio, le sfuriate della Fiorentina scuotono appunto un Inter che si salva soltanto per la mira inceppata di Chiesa ed Astori. L’Inter arretra, i toscani non pungono. Nella ripresa è invece calma piatta, fino allo strappo di Maurito Icardi. Svetta su tutti, il capitano, che piega Sportiello con un incornata su punizione. Non basta la resistenza del portiere e l’argentino ribadisce in rete per lo 0-1, salendo a quota 18 gol.

La Fiorentina è ferita nell’orgoglio e Chiesa mette gran scompiglio, in area. Gli ospiti vanno presto in affanno – saranno 23, i tiri complessivi dei toscani – e Simeone rimette i conti in pari. All’ultimo istante, sul destro, c’è tutta la rabbia del Cholito, che restituisce alla Fiorentina giustizia ed un punto, oltre al settimo posto a -2 dall’Europa.
L’Inter continua invece ad annaspare. Spazzato via ogni presagio di ripresa, sorto nello 0-0 contro la Lazio, continua a sgonfiarsi la classifica dei nerazzurri. In soccorso arriva però l’Atalanta, che batte e tiene legata al quarto posto la Roma.
Dopo la sosta, a San Siro, arriveranno proprio i giallorossi. E senza appello, in pieno mercato, sarà un’aut-aut per i nerazzurri. Dentro o fuori, alla ricerca di sé.

Bonucci spezza il periodo nero. E’ suo il gol-partita del Milan, prima di altri due annullati dalla Var (ph. Zimbio)

BATTICUORE MILAN. SALITA MENO RIPIDA – La tensione del momento è ben resa dal time-lapse della gara. Doveva centrare una vittoria programmata da tempo, il Milan. E per riuscire a superare il Crotone gli uomini di Gattuso hanno anche fatto sforzi da grande mobilitazione. Ma nonostante una prestazione approvata ed un dominio incontrastato sul campo, la suspense è stata la reale protagonista del match di non-ritorno. L’1-0 firmato Bonucci, al termine, è allora a dir poco riduttivo, se la VAR cancella per due volte il possibile raddoppio.

Il successo, sommato alle uscite di Firenze ed al derby di Tim Cup, può però aprire spiragli di ripresa. E giunge per di più la sosta a rinfrancare il diavolo, spezzato nel fisico da parecchie settimane.
Ma pronti via, a San Siro va in scena un copione già scritto. Zenga fa arroccare i calabresi, che resteranno comparsa del Milan-day. Sulle spalle dei rossoneri grava la responsabilità dell’ultima chiamata. Il più vivace è Suso, che predica nel deserto prima di scheggiare il palo, all’intervallo. Lo scacco non dura però a lungo. Nella ripresa il palleggio del Milan è ancora sfiancante, fin quando è addirittura Cordaz a perdere fermezza. Il portiere esce, in piena area, in mezzo alla confusione dei compagni e la sfera carambola in testa a Leonardo Bonucci.

E’ il match-point, un gentile omaggio al capitano rossonero che torna giù in area a metterci la testa, per il gol del riscatto. E tre minuti più tardi arriverebbe anche il 2-0, ma Maresca annulla dopo aver consultato la VAR. Succederà anche nel recupero, con la gioia strozzata in gola a Kalinic.
Ma i rossoneri iniziano meglio del previsto la seconda metà della stagione. Lottando anche contro mulini a vento e porte stregate il Milan piomba a quota 28, agganciando Fiorentina, Torino ed Udinese. Ed è il massimo che si possa chiedere, con la parte destra della classifica adesso alle spalle. Adesso, che inizia la corsa lontano dagli incubi.

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