Rivoluzione FIFPro: possibile svincolo per fuori rosa e senza stipendio


Nel nuovo accordo tra FIFA e FIFPro è prevista la possibilità di svincolo per i calciatori senza stipendio e fuori rosa: cosa cambia nei rapporti con i club

– di Marco Vigarani –

Il momento delle firme tra Gianni Infantino (presidente FIFA) e Philippe Piat (presidente FIFPro)

Il mondo del calcio non vive soltanto di gol e parate ma anche di norme e regolamenti che permettono un’evoluzione del sistema per restare al passo coi tempi. Nelle ultime ore FIFA e FIFPro (il sindacato mondiale dei calciatori professionisti) hanno trovato un accordo che promette di aprire un nuova era nei rapporti tra club e tesserati. In estrema sintesi viene facilitato lo svincolo di un atleta in condizioni di difficoltà ed in particolare in caso di mancato pagamento dello stipendio da parte della società per due mensilità consecutive e di esclusione dalla rosa dei calciatori attivi. Nel prossimo futuro assisteremo quindi probabilmente alla scomparsa della messa in mora dei club inadempienti che teoricamente potrebbero scegliere di continuare a pagare solo una parte della squadra per mantenere in vita la stagione sportiva. In pratica realtà come il Parma di Ghirardi o il Modena di Caliendo avrebbero potuto teoricamente provare ad arrivare a fine campionato riconoscendo lo stipendio soltanto ad un numero essenziale di tesserati lasciando liberi tutti gli altri. Risulta però forse ancor più rilevante il secondo punto che consente agli atleti fuori rosa di ottenere la risoluzione del contratto impedendo eventuali trattamenti vessatori da parte dei club ma anche le esclusioni programmate per i calciatori in scadenza che non abbiano trovato l’accordo per il rinnovo.

Si tratta di misure importanti in grado di aumentare il potere dei calciatori e modificare forme di malcostume che ormai da anni albergano nel calcio professionistico non solo di primo livello ma soprattutto nelle categorie inferiori. Soddisfatto il presidente della FIFA Gianni Infantino che ha detto: “Questa è una pietra miliare per il miglioramento della governance globale del calcio professionistico. Sono state trattative complicate con i principali stakeholder del gioco ed ognuno ha fatto compromessi ma alla fine l’accordo portabenefici a tutti e a vincere è il calcio. Non vedo l’ora di vedere lo stesso approccio collaborativo per le discussioni che riguarderanno la revisione del sistema trasferimenti“. Si spinge anche oltre Philippe Piat, presidente della FIFPro: “La comprensione reciproca ha aiutato a mettere in moto i più grandi cambiamenti alle regole dei trasferimenti dal 2001. Mentre i club nelle leghe più ricche trattano bene i giocatori, ci sono altri campionati in cui i diritti sul lavoro dei giocatori sono quotidianamente ignorati. Questi cambiamenti nel regolamento aiuteranno a proteggere i 60mila giocatori rappresentati da FIFPro contro trattamenti ingiusti“.

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