Rizzo Nervo: “Saputo pensa solo al Dall’Ara”


L’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo ha parlato al Pallone Gonfiato World dei progetti di Saputo e del Bologna per lo stadio Dall’Ara smentendo illazioni sulla costruzione di un nuovo impianto

– di Marco Vigarani –

L'assessore Luca Rizzo Nervo

L’assessore Luca Rizzo Nervo (ph. Radio International Bologna)

La puntata di ieri sera del Pallone Gonfiato World ha avuto come ospite d’onore l’assessore comunale allo sport Luca Rizzo Nervo che ha chiarito tanti aspetti legati all’impiantistica sportiva cittadina a partire dal destino dello stadio Renato Dall’Ara. La prima decisa smentita riguarda qualsiasi ipotesi riguardante l’abbandono della storica casa del Bologna per costruire un nuovo impianto: “Ho avuto modo di parlare più volte con Saputo che mi ha sempre espresso la volontà di ristrutturare il Dall’Ara, una sfida impegnativa ed affascinante che prevede la riqualificazione di un bene storico con le esigenze di modernità imposte dal calcio di oggi. La tendenza di realizzare impianti sportivi nuovi fuori dai contesti urbani per fortuna sta scemando ed il Bologna ha chiesto ad un advisor di completare un’analisi di fattibilità. Qualora poi non fosse possibile ristrutturare lo stadio ci confronteremo partendo da alcuni punti condivisi e dalle possibiità che il Comune può offrire a livello di aree ferroviarie e demaniali. Il Bologna però è consapevole di avere a disposizione uno stadio ricco di storia ed intende renderlo una struttura fruibile anche per più di quelle due occasioni al mese in assetto paramilitare“.

Joey Saputo nel post partita

Joey Saputo, chairman del Bologna

Vengono quindi illustrati gli interventi in corso di realizzazione nell’impianto: “Saranno ridefinite completamente due aree di ospitalità con la Terrazza Bernardini che apparirà rivoluzionata, verranno ammodernati gli spogliatoi e nella zona dei distinti non solo verrà operato il seat killing ma si aprirà anche un ristoro sotto la Torre di Maratona. La capienza verrà ridotta per avvicinarsi ad un reale utilizzo ma per il momento non si realizzeranno interventi strutturali sulla parte risalente ad Italia 90. Si tratta di interventi che avranno un impatto sui 3-4 milioni di euro e ai quali Fenucci intende aggiungere la riapertura della Curva San Luca anche se con tempi più lunghi“. Rizzo Nervo ha poi espresso anche la sua fiducia nei progetti di Saputo per la squadra e nella persona stessa del chairman rossoblù: “La squadra attualmente incompleta ha destato qualche ansia nei tifosi ma apprezzo la politica societaria di investimenti ricercati e puntuali su calciatori giovani. Inoltre credo che si stia sviluppando uno splendido entusiasmo reciproco tra la città e Saputo. In questi nove mesi è cambiato profondamente il contesto e, da imprenditore incuriosito al progetto di Tacopina, il magnate canadese si è trasformato in un proprietario con tutti i crismi, appassionato e competente di calcio“.

Lavori in corso allo stadio Dall'Ara nella zona dei Distinti

Lavori in corso allo stadio Dall’Ara nella zona dei Distinti

Rizzo Nervo ha poi chiarito che il Bologna riconosce al Comune un canone annuo di circa 100mila euro per l’utilizzo dello stadio accollandosi però anche tutti gli oneri legati alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Approfittando dell’occasione è stata fatta chiarezza anche sul destino della piscina dello stadio a proposito della quale l’assessore ha annunciato: “Dopo dodici lunghissimi anni sono felice di poter dire che la vicenda ormai è risolta. Il Comune ha trovato i fondi per concludere i lavori entro ottobre ai quali verrà aggiunto un ulteriore intervento sulla copertura e credo che la riapertura possa avvenire entro il 2015 o al più tardi nei primi mesi del 2016“. Infine una chiosa amara riguardo all’annosa vicenda del PalaDozza: “Il debito della Fortitudo è una questione complicata ed una vicenda ancora in corso d’opera anche se credo che le possibilità del Comune siano davvero poche. Mi sembra incredibile che non ci venga riconosciuto un credito pari a 6 milioni di euro che sarebbero stati ben più utili in altre iniziative sportive e non solo. Si tratta di una storia triste per la città che meriterebbe un esito ben diverso“.

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