Roland Garros ai piedi di Rafa Nadal: la decima è storia


Il maiorchino domina a Parigi in finale contro lo svizzero Stan Wawrinka in tre set con il punteggio di 6-2 6-3 6-1 ed entra nella storia con il decimo titolo vinto in un torneo dello Slam

– di Giuseppe Cambria-

Rafa Nadal vince per la decima volta Roland Garros (ph. Zimbio)

Rafael Nadal si veste nuovamente di rosso. Il vestito più bello per prendersi il titolo a lui più caro, per la decima volta in carriera: un traguardo che sarà difficile da eguagliare nella storia del tennis. Sono bastate due settimane ad altissimi livelli sulla terra rossa di Parigi per poter mettere in bacheca il trofeo più importante – e forse più sentito – conquistato quest’anno. Un quarto di finale giocato a metà, per il ritiro per infortunio di Pablo Carreno Busta, e la semifinale dominata in tre set con il punteggio di 6-3 6-4 6-0 contro l’austriaco Dominic Thiem, il ragazzino che non molla lo spagnolo da inizio anno. Neanche un set lasciato per strada. Una finale giocata tra over 30 e veterani della terra rossa. Stan Wawrinka è stato il prescelto a opporsi a Nadal in finale. In palio, per entrambi, c’era il secondo posto nel ranking: anche quello è stato un grande traguardo, che mancava allo spagnolo dal 2014. Ma l’avversario svizzero arrivava in finale dopo 4 ore e 34 minuti e 5 set giocati (6-7 6-3 5-7 7-6 6-1) contro il numero 1 del mondo, Andy Murray, e sembrava scontato che non arrivasse a questo incontro nel pieno delle forze. L’esito finale ne ha dato conferma ma non ha sminuito di nulla il trionfo di un grande campione.

Il match- Il caldo e la tensione apre l’atto finale del Roland Garros, in Parigi. Rafa Nadal contro Stan Wawrinka. In 18 precedenti è lo spagnolo ad aver avuto la meglio sullo svizzero con ben 15 vittorie. Inizia il match e l’apparente equilibrio del primo set dura fino al 2-3. Entrambi mantengono il servizio, ma si vede che Wawrinka ha qualcosa in meno. Nadal ha un ritmo devastante e un dritto ingestibile a cui lo svizzero non riesce a tenere testa. Per quest’ultimo sono fatali le due palle break ottenute dallo spagnolo sul 2-3 e sul 2-5. Cala il sipario sul primo set con un 2-6 schiacciante. Nel secondo set non può che evidenziarsi ancora di più il calo di Wawrinka, reduce da una semifinale davvero distruttiva contro Murray. Nadal comanda il gioco e l’avversario commette troppi errori per poter rimanere a galla: il break arriva nel secondo game e con una gestione impeccabile del servizio anche il secondo set entra nella tasca dello spagnolo, con estrema facilità. Anche il terzo set ha poco da raccontare: break immediato di Nadal nel primo game e l’ immagine della perfezione nelle risposte da fondo da parte dello spagnolo. Non è finale per Wawrinka. Il terzo set si chiude sul 6-1 e dopo 2 ore e 5 minuti Rafa Nadal ipoteca una vittoria sensazionale che entra nella sua splendida storia da atleta formidabile – dato per finito, visti gli innumerevoli infortuni – e nella storia del tennis. Parigi è ai suoi piedi.

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