Roma avanti col brivido. Arsenal eroico, Gent nella storia


Ai giallorossi basta lo 0-0 contro il BATE per accedere agli ottavi, ma Szczesny deve compiere un miracolo per salvare i suoi. L’Arsenal fa l’impresa e strappa il secondo posto all’Olympiakos, mentre il Gent è nella storia

– di Luigi Polce –

Il miracolo di Szczesny che vale la qualificazione della Roma agli ottavi (ph. eurosport)

Il miracolo di Szczesny che vale la qualificazione della Roma agli ottavi (ph. eurosport)

Si sa che le stagioni, le partite, gli episodi, sono fatti per essere messi in un armadio dei ricordi per poi essere prontamente tirati fuori quando ce n’è bisogno, quando occorre fare dei paragoni che alla fine servono solo per evidenziare l’illogicità della logica del calcio, e scusatemi per il gioco di parole. Entriamo nel concreto: due anni fa, di questi tempi, il Napoli veniva eliminato dalla fase a gironi della Champions League dopo aver collezionato ben 12 punti, in un girone di ferro completato da Borussia Dortmund, Arsenal e Marsiglia. Ieri, la Roma ha strappato il pass per gli ottavi con la metà dei punti dei partenopei, dopo un o-0 tutt’altro che esaltante all’Olimpico contro l’organizzato ma pur sempre modesto BATE Borisov. Ai giallorossi, reduci dal cappotto subito a Barcellona, bastava il pareggio se il Leverkusen non fosse riuscito a battere i catalani per prendersi il secondo posto nel gruppo E, in virtù degli scontri diretti a favore proprio nei confronti delle “aspirine”. Alla fine in Germania è venuto fuori un 1-1, nonostante l’ex Luis Enrique avesse mandato in campo una squadra infarcita di seconde linee e canterani, con i soli Messi e Rakitic a rappresentare i titolari, considerando anche Ter Stegen che è il portiere di coppa, con Bravo che invece gioca le partite di Liga. Se la Roma si ritroverà nell’urna per gli ottavi di finale, deve ringraziare proprio questi tre: Rakitic e Messi hanno confezionato il gol che ha portato in vantaggio il Barça, poi raggiunto da un gol del Chicharito Hernandez. Ter Stegen invece è stato fondamentale nel finale a tenere il risultato sull’1-1, conservando di fatto la qualificazione della Roma. I capitolini, dal canto loro, hanno disputato una partita volenterosa ma che conferma il periodo piuttosto opaco, sotto il piano del gioco e della condizione fisica. L’eroe di serata diventa Szczesny, che al minuto numero 68 compie un autentico miracolo su Gordejchuk salvando i suoi. Al triplice fischio la Roma esce dall’Olimpico sotto una copiosa pioggia di fischi, ma non esce dalla competizione. Certo è che a febbraio servirà ben altro per passare il turno, anche perchè le avversarie inserite nella prima fascia fanno davvero paura.

Nel gruppo F l’Arsenal compie una vera e propria impresa. I ragazzi di Wenger, ospiti dell’Olympiakos avanti di tre punti in classifica, dovevano ottenere un successo con almeno due gol di scarto per accedere agli ottavi ed evitare la retrocessione in Europa League. I londinesi fanno ancora meglio e vincono per 3-0 grazie ad una tripletta di Giroud, che porta i suoi avanti nella competizione e relega di fatto i greci in EL. Tutto facile invece per il Bayern Monaco, che passa comodamente a Zagabria grazia alla doppietta del solito Lewandowski, che viaggia alla media impressionante di un gol a partita in stagione.

Una tripletta di Giroud regala la qualificazione all'Arsenal (ph. uefa)

Una tripletta di Giroud regala la qualificazione all’Arsenal (ph. uefa)

Nel girone G invece, Mourinho scaccia i fantasmi dell’esonero battendo il suo passato: a Stamford Bridge il Porto è sconfitto 2-0, grazie all’autogol di Marcano e alla rete di Willian, tre punti preziosi che proiettano i Blues al primo posto con 13 punti. I portoghesi invece escono dall’ultimo scontro del gruppo con le ossa rotte: i 10 punti conquistati infatti non bastano per gli ottavi, complice la vittoria della Dinamo Kiev sul Maccabi Tel Aviv che permette agli ucraini di operare il sorpasso all’ultimissima curva disponibile.

Nel gruppo H infine, il Gent scrive una piccola pagina di storia, sua e del calcio europeo: battendo lo Zenit, sin qui a punteggio pieno, si guadagna uno storico accesso agli ottavi di finale di Champions League, rivelandosi la prima squadra belga ad accedere alla fase finale da quando la competizione ha preso il nome di “Champions League”, sostituendo la vecchia nomenclatura “Coppa dei Campioni”. Niente da fare quindi per il Valencia, che alla prima di Neville in panchina va addirittura ko contro il Lione già fuori da tutto. Per gli spagnoli sarà solo EL.

Gruppo E Punti  Gruppo F Punti Gruppo G Punti Gruppo H Punti
Barcellona 14 Bayern Monaco 15 Chelsea 13 Zenit 15
Roma 6 Arsenal 9 Dinamo Kiev 11 Gent 10
Bayer 6 Olympiakos 9 Porto 10 Valencia 6
BATE 5 Dinamo Zagabria 3 M. Tel Aviv 0 Lione 4
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