Roma, cercasi dimensione europea in Champions League


I giallorossi contro il Qarabag hanno bisogno di una vittoria per passare il girone e centrare gli ottavi di finale per la seconda volta negli ultimi tre anni. 

di Dario Marchetti

De Rossi e Di Francesco in conferenza stampa

Una vittoria per lanciare la Roma agli ottavi di finale di Champions League. Solamente la gara di questa sera con il Qarabag separa i giallorossi dal primo traguardo stagionale.  Nel momento del sorteggio, con Chelsea e Atletico nello stesso gruppo, quasi nessuno avrebbe scommesso un euro sul passaggio del turno. Oggi, addirittura, la squadra di Eusebio Di Francesco ha la possibilità di passare come prima qualora scaturisse anche un pari tra il Cholo Simeone e Antonio Conte. L’accesso alla fase a eliminazione diretta non sarebbe un traguardo importante solo a livello economico (9 milioni totali), ma soprattutto per il prestigio del marchio Roma. Lo ha detto chiaramente Daniele De Rossi ieri nella conferenza stampa alla vigilia del match: “Vincere è fondamentale per la nostra dimensione europea e sarebbe una bella immagine da esportare”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Di Francesco. “Il passaggio del turno darebbe ancora più forza al nostro percorso” ha ribadito il mister dalla sala Champions di Trigoria, ben consapevole di un trend da invertire nella massima competizione europea.

MAL D’EUROPA – Vincendo questa sera la Roma conquisterebbe per la seconda volta negli ultimi tre anni l’accesso agli ottavi di finale. Risultato più che positivo se consideriamo come nelle ultime nove partite in casa in Champions League la Roma abbia vinto solo due volte con Bayer Leverkusen e quest’anno con il Chelsea. Se andiamo a vedere il cammino in trasferta i dati sono ancora più preoccupanti. Solamente quest’anno i giallorossi sono tornati a vincere lontano dall’Olimpico e proprio a Baku contro il Qarabag. L’ultima vittoria, prima del 27 settembre contro la formazione azera, risale addirittura al 2010 contro il Basilea. Tra queste due date anche diverse brutte figure come i 7-1 di Manchester con lo United e dell’Olimpico con il Bayern Monaco, passando per il 6-1 del Camp Nou contro il Barcellona. In ultimo l’eliminazione al play off di Champions per mano del Porto lo scorso anno con la doppia espulsione di Palmieri e De Rossi. Proprio il numero 16 giallorosso questa sera torna in campo quando in territorio nazionale deve ancora smaltire la squalifica di due turni rimediata con il Genoa per la manata in faccia a Lapadula. Vuole farsi perdonare e trascinare da capitano la sua squadra agli ottavi di finale perché a differenza di quanto possa dire Sarri, giocare l’Europa non può rappresentare un problema. Tutt’altro. Deve essere un costante stimolo per far crescere l’intero movimento calcistico italiano che mai come in questo momento ha bisogno di tutte le sue squadre nei palcoscenici che contano.

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