Roma, rimpianti e addio all’Europa: il 2-1 dell’Olimpico non basta ai giallorossi per accedere ai quarti. Bene United e Ajax. Horror Gladbach


Il riassunto degli ottavi di ritorno di Europa League: la Roma vince 2-1 all’Olimpico, ma è il Lione a volare ai quarti. Rimontona dello Schalke

– di Tiziano De Santis –

Radja Nainggolan a testa bassa al termine di Roma-Lione 2-1 (ph. Gazzetta.it)

Passiamo noi al 60%“, tutto ha inizio con le parole del tecnico dei capitolini alla vigilia di Roma-Lione. Non è questione di percentuali, nè solamente di sfortuna. Il vero danno è aver buttato via una qualificazione per i quarti di Europa League che nel primo tempo  della gara d’andata col Lione sembrava essere a portata di mano per i capitolini. E invece il sonoro 4-2 rifilato dai francesi al Parc Olympique Lyonnais si rivela un avversario insormontabile per il popolo romanista, costretto a salutare, seppur per ultimo in Italia, l’Europa League. Nel match di ritorno dell’Olimpico il team di Spalletti parte forte costringendo l’estremo difensore avversario a superarsi per tenere vivi i due gol di vantaggio della propria squadra. Dopo appena sei giri d’orologio è Rüdiger a far tremare i francesi ma la traversa si impone tra il tedesco e il gol, per la fortuna degli ospiti. Poco dopo è Lopes a compiere un miracolo su Salah, il cui colpo di testa, destinato sotto l’incrocio, viene ben letto dal portiere rivale. Al 12′, il duello Salah-Lopes viene vinto nuovamente dal portoghese, che può esultare assieme ai compagni quattro minuti più tardi, quando Diakhaby firma lo 0-1 sfruttando una punizione tagliata di Valbuena. Niente paura, però, perchè al 17′ Strootman riporta in equilibrio l’incontro timbrando il pareggio con la deviazione decisiva sul calcio da fermo di De Rossi per il boato dell’intero Olimpico. Due minuti più tardi la Roma recrimina per un rigore non assegnato dal direttore di gara dopo un fallo di mano di Tousart sul contrasto con Nainggolan: per Kassai non c’è nulla di sanzionabile. Nella ripresa, i capitolini tentano subito di andare in rete con Nainggolan, il cui colpo di testa viene parato da un Lopes in versione superman; poco dopo Salah viene atterrato in area da Diakhaby, ma la trattenuta non è meritevole di alcuna decisione per l’arbitro ungherese. Al 59′ Spalletti richiama in panchina il peggiore in campo dei suoi, Bruno Peres, sostituendolo con El Shaarawy, il quale si rende decisivo al primo affondo: la corsa del Faraone sulla destra e il successivo cross vengono premiati dalla retroguardia avversaria, autrice di un vero e proprio pasticcio sull’asse Jallet-Tousart: la respinta del primo arriva sulla gamba del secondo, che beffa Lopes con un clamoroso autogol. Un 2-1 che potrebbe diventare ben presto 3-1, se El Shaarawy non mancasse di precisione nel calciare (di poco a lato) la sfera da ottima posizione verso la porta avversaria. Se da un lato Perotti e Totti subentrano rispettivamente a Mario Rui e De Rossi, dall’altro il Lione può porre fine a ogni speranza rivale con Tolisso, il quale, dopo una ripartenza dei suoi in campo aperto contro un solo difensore avversario, si fa ipnotizzare da Alisson, chirurgico nello scegliere bene il tempo d’uscita per sradicare la sfera dai piedi del francese senza commettere fallo e tenere in vita la speranza dei giallorossi. Speranza che, tuttavia, si spegne poco più tardi negli errori di Dzeko ed El Shaarawy: il colpo di testa del gigante bosniaco si perde alto sulla rete avversaria; la conclusione dell’ex-Milan viene ribattuta da Jallet, che salva definitivamente la qualificazione del Lione ai quarti di finale di Europa League. La Roma, dopo un mese no, esce a testa alta, consapevole di averci provato sino all’ultimo. I rimpianti affondano i tentacoli nella gara d’andata, quando il black-out della ripresa ha consegnato ai francesi le chiavi del passaggio del turno.

Negli altri match, Ajax e Celta Vigo ottengono la qualificazione superando rispettivamente Copenhagen e Krasnodar per 2 reti a 0. Se Anderlecht e United ribadiscono i successi dell’andata con due vittorie di misura, stavolta tra le mura amiche, contro Apoel e Rostov, il Monchengladbach si fa rimontare il 2-0 del primo tempo dalle marcature di Goretzka e Bentaleb, che consegnano i quarti allo Schalke dopo un derby tutto tedesco. L’1-1 della Luminus Arena tra Genk e Gent non cambia nulla sul futuro delle due squadre, grazie anche e soprattutto ai 5 gol segnati dal team di Stuivenberg, all’andata, contro i soli 2 timbri dei ragazzi di Vanhaezebrouck. Il Besiktas si impone, infine, 4-1 sull’Olympiacos dopo l’1-1 conquistato la scorsa settimana al Geōrgios Karaiskakīs.

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