Roma fuori tra i rimpianti ma Madrid applaude Totti


Dopo un buon primo tempo, la Roma cede a Ronaldo e Rodriguez salutando la Champions ma Madrid saluta Totti con una standing ovation. Schurrle in gol ed avanza il Wolfsburg

– di Marco Vigarani –

Un gol di Ronaldo ha sbloccato la gara tra Real e Roma (ph. Zimbio)

Un gol di Ronaldo ha sbloccato la gara tra Real e Roma (ph. Zimbio)

Non accetto complimenti per aver perso di nuovo 2-0“. È durissimo nel postpartita il tecnico Spalletti nell’analisi di una gara che la sua Roma ha giocato a viso aperto mettendo anche in difficoltà il Real Madrid. Si tratta però probabilmente di un messaggio soprattutto psicologico in chiave campionato visto che, fatti salvi gli infortuni di Nainggolan e Rudiger oltre al forfait a metà gara di Pjanic, i giallorossi hanno in realtà giocato bene e messo addirittura in difficoltà gli avversari soprattutto nel primo tempo. Salah e Dzeko tornano però a casa con il rimpianto per due grandi occasioni sciupate nel primo quarto d’ora prima che il portiere Szczesny salisse in cattedra sventando davvero tutti i tentativi degli spagnoli, mai così produttivi in fase offensiva anche se spesso con soluzioni dalla lunga distaza. Anche nella ripresa Roma e Real si sono punzecchiate a vicenda stimolando i riflessi dei rispettivi portieri ma poco dopo l’ora di gioco è arrivato l’episodio decisivo con la rete del vantaggio siglata dal solito Ronaldo, protagonista una manciata di minuti dopo anche dell’assist vincente per Rodriguez che ha siglato il raddoppio e chiuso la gara.

Standing ovation del Santiago Bernabeu per Francesco Totti (ph. Zimbio)

Standing ovation del Santiago Bernabeu per Francesco Totti (ph. Zimbio)

Le emozioni però sono proseguite fino all’ingresso in campo di Totti, salutato con una standing ovation piena di rispetto ed ammirazione da parte del competente pubblico del Santiago Bernabeu che aveva riservato la stessa accoglienza a fine carriera anche a Del Piero e Pirlo. I possibili ultimi minuti del Pupone in Champions League si sono trasformati così in un momento magico, in un’emozione eterna che gli ha fatto dire a fine gara: “Questo è uno stadio strepitoso e sono felice di quello che è successo perchè vuol dire che ho dato qualcosa al calcio“. Probabilmente avrebbe potuto giocare per anni a Madrid ma la sua scelta, nel bene o nel male, è sempre stata solo la Roma ed allora dovrà accontentarsi soltanto di questo meraviglioso ricordo.

Nell’altra gara di ieri invece il Wolfsburg si è assicurato il passaggio del turno con una rete di Schurrle su assist del genietto Draxler. Dopo il 3-2 ottenuto all’andata in casa del Gent, i tedeschi hanno impostato una gara guardinga facendosi però schiacciare nella propria metà campo per tutto il primo tempo anche se i belgi sono apparsi inconcludenti nella finalizzazione delle azioni. La fatica e la frustrazione nella ripresa hanno lasciato quindi campo ad un Wolfsburg addirittura fischiato dai propri sostenitori anche a causa di un cammino poco esaltante in Bundesliga che vede i ragazzi di Hecking attualmente al settimo posto. La giocata di Draxler al 74′ ha permesso a Schurrle di chiudere la pratica ed assicurare ai tedeschi il primo passaggio ai quarti di Champions League della propria storia con buona pace dei contestatori.

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