Romagnoli prima il disastro, poi riapre il derby; Kalinic si fa espellere a partita finita


Top e Flop della 32^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Derby a due facce per Romagnoli che dopo l’errore riapre la gara all’83’ (ph. Il Messaggero)

Romagnoli (Milan): il difensore inizia la gara nel peggiore dei modi ma dopo essersi completamente dimenticato di Icardi in occasione del raddoppio neroazzurro ha il merito di trovare la zampata vincente all’83’ sul cross di Suso; gol che riapre il derby e che permetterà poi a Zapata di trovare il pareggio all’ultimo secondo di recupero;

Acerbi (Sassuolo): è il vero punto di forza dei neroverdi di Di Francesco, specialmente in una stagione dove è mancato il vero Berardi. Oltre a non sbagliare praticamente mai una chiusura, trova anche la rete del definitivo 2-1, confermandosi un vero difensore goleador;

El Kaddouri (Empoli): senza dubbio il trequartista marocchino ha cambiato faccia allo sterile attacco dei toscani. Sblocca il derby contro la Fiorentina sfruttando al meglio una respinta corta di Tatarusanu, sempre cercato dai compagni, è diventato il punto di riferimento della squadra che con la vittoria odierna può considerarsi a un passo dalla salvezza.

FLOP

Kalinic è rimasto a secco e si è fatto espellere a gara conclusa per proteste (ph. Zimbio)

Kalinic (Forentina): l’attaccante della Viola è in un momento di crisi e nemmeno contro un avversario come l’Empoli riesce a sbloccarsi. Dopo la prestazione opaca si sfoga contro il direttore di gara che lo espelle a partita conclusa, gesto davvero sciocco e che gli costerà diverse giornate di squalifica;

Pulgar (Bologna): dopo appena 25′ di gioco si fa espellere per insulti rivolti al direttore di gara, colpevole, secondo il cileno, di non avergli fischiato un fallo a favore a centrocampo. Atteggiamento davvero immaturo considerando anche il momento difficile della squadra di Donadoni;

Cesar (Chievo): il centrale di Maran non passa certo un bel pomeriggio; gli attaccanti sardi sono scatenati e Sau in occasione del raddoppio si prende letteralmente gioco del difensore, sbilanciandolo con una doppia finta in area di rigore; colpevole anche in occasione del quarto gol, quando da terra appoggia debolmente il pallone verso Seculin che completa il pasticcio regalando la sfera a Joao Pedro.

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