Ronaldo e Mexes, storie di follia in campo


Nelle ultime ore Cristiano Ronaldo e Philippe Mexes sono stati protagonisti di gesti di violenza gratuita in campo che stanno facendo discutere. Senza dimenticare la follia di Gervinho in Coppa d’Africa

– di Marco Vigarani –

Il calcio gratuito di Ronaldo e Edimar (ph. Zimbio)

Il calcio gratuito di Ronaldo e Edimar (ph. Zimbio)

A volte l’agonismo porta ad eccedere nelle reazioni in campo, ma in altre occasioni la violenza non trova davvero alcuna giustificazione diventando un pessimo manifesto del calcio. Nelle ultime ore due campioni noti in tutto il mondo si sono resi protagonisti di azioni deprecabili che stanno facendo discutere: si tratta di Cristiano Ronaldo e Philippe Mexes.

Il fresco vincitore del Pallone d’Oro ha concluso anzitempo la  gara contro il Cordoba (vinta con un risicato 2-1 dal Real Madrid) per aver completamente perso la testa scagliandosi contro il centrocampista Edimar, di proprietà del Chievo. Prima una manata in faccia e poi un calcio violento ad uno stinco per rifilare quindi un colpo sul viso anche a Crespo, difensore in prestito dal Bologna: ecco la sequenza incriminata di follia che ha portato all’espulsione di Ronaldo. Il portoghese uscendo dal campo non ha perso occasione per irridere ulteriormente i tifosi di casa lucidando lo stemma del Mondiale per club vinto da poco. A freddo poi sono arrivate anche le scuse con un innocente e sbrigativo tweet rivolto ai suoi fan ed al malcapitato Edimar.

La follia di Mexes contro Mauri (ph. Zimbio)

La follia di Mexes contro Mauri (ph. Zimbio)

Il difensore rossonero Mexes però ha fatto addirittura peggio dando vita ad un raptus di violenza gratuita che presumibilmente verrà punito in maniera esemplare. Non essendo certo nuovo a scatti d’ira, il francese rischia stavolta una lunga squalifica oltre che un provvedimento duro anche da parte del Milan. A sconfitta ormai maturata, Mexes ieri sera ha preso per il collo il capitano laziale Mauri ricevendo una pronta espulsione da parte dell’arbitro ma, non placato, il transalpino ha aggredito nuovamente l’avversario spintonandolo e poi bloccandogli il collo con un braccio. Anche in questo caso sono arrivate dal calciatore assunzioni di responsabilità e scuse dirette anche ai propri figli che però contano poco.

Tutto questo avviene pochi giorni dopo lo scatto d’ira del romanista Gervinho avvenuto in Coppa d’Africa con conseguente deprecabile show. L’attaccante, durante la gara contro la Guinea, ha colpito violentemente un avversario per liberarsi dalla marcatura e ha ricevuto un cartellino rosso diretto da parte del direttore di gara. A quel punto per il calciatore ivoriano è scattato un momento di furia durante il quale, tra urla e pugni a terra, ha tentato prima di avvicinarsi all’arbitro per aggredirlo e successivamente si è esibito in una sorta di preghiera delirante. A partita conclusa, sono arrivate le scuse ancora una volta tramite Twitter che non gli hanno evitato una squalifica di due giornate.

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