Rosberg vince a Suzuka, Mercedes già campione


A Suzuka trionfa ancora Rosberg ma la festa è soprattutto per la Mercedes che si aggiudica matematicamente il Mondiale Costruttori

– di Alberto Bortolotti –

Festa in casa Mercedes per il titolo costruttori (ph. Zimbio)

Festa in casa Mercedes per il titolo costruttori (ph. Zimbio)

Le cose certe che emergono dal Gran Premio di Formula 1 di Suzuka sono due: la Mercedes, grazie al successo di Rosberg e al terzo posto di Hamilton, vince matematicamente il Mondiale Costruttori e il divario tra i due portacolori delle Frecce d’Argento sale a 33 punti.

Il tedesco a fine gara: La qualifica è stata importante, scattare dalla pole position è stato fondamentale così come effettuare un ottimo avvio. Sono contento, è stato un weekend semplicemente perfetto. Il mio rivale per il titolo è Lewis e tra noi sarà una lotta sino alla fine. Lui andrà fortissimo e cercherà di fare il possibile per recuperare il divario in classifica“.

Per il resto una bella corsa, battagliata, in cui Vettel parte benissimo ma la Ferrari si impantana in una strategia che alla fine la vede solo quarta e quinta. Ma Vettel e Raikkonen oggi meritavano il podio, ottenuto invece dall’ormai veterano Verstappen la cui piazza d’onore consolida il secondo posto di Red Bull in classifica costruttori.

Ecco la dettagliata analisi di Vettel sulla strategia della Rossa: Mi sarebbe piaciuto salire sul podio, perché eravamo in lotta per il secondo posto. Poi abbiamo provato ad andare più lunghi con il secondo stint e questo ci ha fatto perdere un sacco di tempo: speravamo che le soft fossero più veloci e durassero di più. Sono certo che gli esperti avranno la loro opinione, ma quando ne abbiamo parlato con il muretto mi sembrava la decisione giusta. E comunque difenderò sempre quello che facciamo come squadra. Stavamo cercando di avvicinarci a Max. Eravamo sempre un pochino più veloci e io stavo gestendo le gomme. Eravamo abbastanza vicini per provare l’undercut, ma poi lui è andato ai box e non aveva nessun senso seguire la sua strategia, perché avremmo avuto la stessa mescola fino alla fine della gara e non ci sarebbe stato modo di superarlo. Era molto più sensato azzardare, anche se abbiamo avuto un po’ di sfortuna con il traffico ed abbiamo perso la posizione su Lewis. Con il senno di poi avremmo potuto fare meglio, ma sul momento ci sembrava la scelta più giusta“.

Vanno a punti anche Ricciardo, sesto, e poi le due Force India, Perez e Hulkenberg, e le due Williams, Massa e Bottas. Una gara che è servita anche a delineare i rapporti di forza all’interno dei 5 team principali.

In classifica è terzo Ricciardo con 212 punti, poi Raikkonen a 170, Vettel e Verstappen a 165.

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