Rossi: “Condannato dai risultati, avrei raggiunto la salvezza”


L’ormai ex tecnico rossoblù ha voluto salutare i giornalisti presenti a Casteldebole, ringraziando società e piazza per l’esperienza e ammettendo come l’esonero fosse nell’aria

– di Luigi Polce –

Delio Rossi ha voluto incontrare i giornalisti presenti oggi a Casteldebole (ph. zimbio)

Delio Rossi ha voluto incontrare i giornalisti presenti oggi a Casteldebole (ph. zimbio)

Dopo nemmeno un paio d’ore dall’ufficializzazione dell’esonero, Delio Rossi ha voluto incontrare i giornalisti presenti davanti ai cancelli di Casteldebole: “Vi ho chiamato perché mi farebbe piacere che riportaste il mio pensiero – l’esordio delll’ormai ex tecnico rossoblù -. Ho vissuto un’esperienza bellissima, ringrazio la società, il presidente Saputo, tutti i dirigenti e la città di Bologna che mi ha fatto sentire parte integrante. Ho scelto una sfida molto difficile, quando sono arrivato si cercava solo il miracolo e l’abbiamo fatto, centrando la promozione. Secondo me ci sarei riuscito anche quest’anno, ma sono stato condannato dai risultati: il calcio funziona così e ne prendo atto”. Per quanto riguarda invece possibili rimpianti, Rossi non ha dubbi: “Quando una storia non finisce come vorresti ci sono sempre dei rimpianti. Uno di questi è la partita di ieri, quando il campo ci ha detto, come molte altre volte, che non meritavamo la sconfitta. Ma in questo circo sei giudicato per i risultati, e penso che il tempo sarà galantuomo e ci dirà se la scelta sia stata giusta o meno. Mercato? Non ho rimpianti, anche perché non ho la controprova che sarebbe andata in maniera diversa”. Rimpianti che non si palesano quando si parla del ritiro estivo, condotto praticamente con pochissimi elementi della squadra attuale, in un contesto che di certo ha rallentato il lavoro di Delio Rossi: “Ritiro? E’ inutile parlare di quello che è successo, voi dovete parlare di quello che succederà da domani in poi. La mia storia è finita, non ha senso rivangare il passato. Noi allenatori passiamo, l’importante è che il Bologna vada avanti”. Bologna che andrà avanti appunto con Roberto Donadoni in panchina, dopo che già da diverse settimane si facevano largo voci sul possibile allontanamento di Rossi: “L’esonero era nell’aria – ha ammesso l’allenatore riminese-, non nascondo che avevo il sentore nei giorni scorsi. Magari non dopo la partita di ieri, ma è chiaro che mi potevano salvare solo i risultati, e se non arrivano qualche testa deve cadere. Mi auguro che sia solo la mia a cadere, per il bene del Bologna”. Prima di incontrare i giornalisti, c’è stato anche il saluto alla squadra: “Lascio una squadra in salute, ben allenata. Con orgoglio posso dire di aver fatto esordire tanti giovani, che hanno commesso diversi errori e continueranno a sbagliare, ma l’esperienza li aiuterà a crescere. Ai ragazzi ho detto di proseguire sulla strada intrapresa, che secondo me è quella giusta, e come detto già ieri sera dopo l’ennesima sconfitta sono convinto che hanno tutte le potenzialità per salvarsi: con il recupero dei calciatori migliori e con la società che, se dovesse essercene il bisogno, interverrà sul mercato, il Bologna avrà la possibilità di trovare tre squadre da mettere dietro”.

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