Rossi, Corvino e Fenucci dal Lecce 2003 al Bologna 2015


Similitudini e differenze tra il Lecce del 2003 ed il Bologna del 2015 guidato sempre dal trio Rossi-Corvino-Fenucci. Sempre una squadra giovane ma un inizio di stagione complicato

– di Luca Nigro –

Delio Rossi ai tempi dell'incarico a Lecce (ph. UltraLecce)

Delio Rossi ai tempi dell’incarico a Lecce (ph. UltraLecce)

Nella sala stampa dello Juventus Stadium, pochi minuti dopo la fine del match tra Juve e Bologna, a precisa domanda sulle analogie del suo vecchio Lecce (stagione 2003/04) con quelle del suo attuale Bologna e in che modo alla fine ne uscì da una situazione così deficitaria di classifica, Delio Rossi risponde cosi: “Ci tappammo le orecchie come Ulisse per non ascoltare il canto delle sirene e a testa bassa lavorammo talmente tanto che uscimmo da quella brutta situazione”. E di quel Lecce, se non nell’organico, il Bologna ha alcune importanti similitudini. La prima va inserita nelle voci di allenatore, amministratore delegato e responsabile dell’area tecnica. La seconda in quella dei risultati ottenuti nelle prime sette giornate: praticamente identico. Sei sconfitte e una sola vittoria. La terza, la posizione in classica: ultimi. La quarta e non meno importante, il modulo: 4-3-3. Quel Lecce, di Rossi, Fenucci e Corvino, se può consolare e ridare un minimo di speranza e autostima a tutto l’ambiente rossoblu, finì decimo con 41 punti in classifica. Unica differenza tra il campionato dell’epoca e l’attuale, sono le squadre partecipanti: 18 nel 2003, 20 oggi.

Ma che squadra era quella dei salentini? Sicuramente interessante con ottime individualità e grandi prospetti. Alcuni di loro, molto giovani, faranno negli anni avvenire una carriera importante (Vucinic, Bojinov, Amelia, Pellè e Ledesma), due finiranno alla Roma (Cassetti e Tonetto) e altri rimarranno per alcuni anni nell’orbita della A (Rosati, Siviglia, Stovini, Giacomazzi, Franceschini, Budel, Bolano, Chevanton e Konan). Ma il dato più interessante che emerge approfondendo i numeri e soprattutto la rosa dei giallorossi, è l’età media della squadra: 22,26 contro il 26,05 del Bologna di oggi. Il Lecce era dunque una formazione giovanissima. Bojinov 17 anni, Konan, Vucinic e Rosati 20, Amelia, Ledesma e Dalmat 21, Budel e Poleksic 22, Chevanton 23. Seguono Cassetti, Bolano e Giacomazzi 26, Franceschini e Stovini 27. I giocatori con maggiore esperienza si contano sulle dita della mano: Silvestri 28 anni, Tonetto 29 Piangerelli, Siviglia e Sicignano 30. Certamente difesa e centrocampo erano i reparti con maggiore esperienza rispetto a quelli rossoblu (rosa sì giovane quella dei salentini, ma con uomini di esperienza, seppur contati, nelle zone nevralgiche del campo). Gli esterni bassi Tonetto e Cassetti avevano già tante stagioni in A alle spalle. Idem Stovini e Siviglia. Se analizziamo la linea mediana, Giacomazzi, Bolano e Ledesma, nonostante quest’ultimo nel 2003 fosse giovanissimo, avevano qualcosa in più, almeno in termine di esperienza.

Foto ufficiale del Lecce 2003/04 (ph. WLecce.it)

Foto ufficiale del Lecce 2003/04 (ph. WLecce.it)

L’attacco invece, era il reparto più giovane di quel campionato. Vucinic, Bojinov, Konan e Chevanton in quattro raggiungevano appena 80 anni. Destro almeno per età, può essere considerato come quel Chevanton. Solo un gol per lui nelle prime sette nella sconfitta contro il Chievo. Poi la doppietta all’ottava in casa con l’Empoli (vittoria per 2-1) che aprì il suo exploit terminato con 19 reti alla fine della stagione. Ci si augura dunque che Destro, intraprenda lo stesso percorso dell’uruguaiano. E’ doveroso però ricordare che nel mercato di Gennaio, Corvino si adoperò per rinforzare la squadra visto che alla fine dell’andata erano stati raccolti solo 12 punti. Furono ceduti in sette, per lo più riserve (Amelia l’unico titolare), e vennero acquistati in sei. Quattro di questi (Sicignano, Bolano, Franceschini e Dalmat) risultarono determinanti, e 29 punti al ritorno ne sono una prova tangibile. Il confronto tra le due squadre quindi, può dimostrare che nel calcio nulla è deciso e tutto è mutevole da una giornata all’altra.

Lecce (4-3-3): Amelia (Sicignano), Cassetti, Stovini, Siviglia, Tonetto; Giacomazzi (Piangerelli), Bolano (Franceschini), Ledesma (Dalmat); Konan, Chevanton, Bojinov (Vucinic). All. Delio Rossi.

Bologna (4-3-3): Mirante, Ferrari (Kraft), Gastaldello (Rossettini), Oikonomou, Masina; Diawara (Crisetig), Taider (Brighi), Pulgar (Donsah); Giaccherini (Brienza), Destro, Mounier. All. Delio Rossi.

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